Industria Vicentina
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06/15/2016

Xacus compie 60 anni e lancia la capsule collection A Shirt A Star  

Durante la 90^ edizione di Pitti Immagine Uomo verrà presentata una mini linea di camicie chiamata A Shirt A Star ispirata ai miti del cinema.



Xacus, il brand di camiceria tra i leader del settore in Italia e nel mondo, compie 60 anni. L’azienda, fondata nel 1956 a San Vito di Leguzzano da Alberto Xoccato, ha attraversato oltre mezzo secolo di storia italiana, in costante e solida evoluzione. Dagli inizi, con il saper fare di dieci sarte del luogo, alla trasformazione in laboratorio tecnico-industriale negli anni 70 e all’ingresso dei figli Giorgio e Paolo nel decennio successivo, Xacus ha saputo rafforzare negli anni 90 i tre asset fondamentali di qualità, servizio e innovazione, per entrare nel XXI secolo con collezioni sempre più ricercate e all’avanguardia. Il 2014 ha segnato nuovi importanti progetti come il debutto della linea Xacus Donna e la nascita dell’e-commerce, per arrivare oggi al lancio del nuovo progetto retail che vedrà l’apertura del primo flagship store a Milano.

L’omaggio alle radici, alla passione, all’impegno di tutti coloro che hanno contribuito al successo del brand, si esprime in una capsule collection. Durante la 90^ edizione di Pitti Immagine Uomo, in programma a Firenze dal 14 al 17 giugno, verrà presentata una mini linea di camicie chiamata A Shirt A Star: una carrellata sull’evoluzione dell’eleganza a fior di pelle, riletta con sensibilità contemporanea. Sei modelli in tutto, di cui quattro da uomo e due da donna, dove le suggestioni di grandi film che hanno in qualche modo segnato la storia della camicia, si trasformano in spunto creativo. 60 anni raccontati dalle stampe esotiche di Elvis Presley in Blue Hawaii, dal bianco impeccabile di Sean Connery, Roger Moore e Daniel Craig nella saga di Agente 007, dalle quadrettature rustiche di Tom Hanks in Forrest Gump, passando per il bicolore grintoso di Michael Douglas in Wall Street, alle rigature evergreen di Fino all’ultimo respiro, dove Jean Seberg ruba la camicia a Jean Paul Belmondo e fino ad arrivare al lino fresco e impalpabile di Meryl Streep in La mia Africa: così il cinema diventa musa in un progetto che, sempre a Firenze, culminerà in un video e in un progetto fotografico.

La sera del 14 giugno, la corte del Palazzo Budini Gattai, a pochi passi dalla meravigliosa piazza Santissima Annunziata, farà da scenario a una serie di ritratti scattati dal fotografo Lorenzo Bringheri a tre alfieri del cinema italiano: Giorgio Pasotti, Simona Tabasco e Antonio Folletto, tutti rigorosamente in camicia. E alla proiezione di un corto realizzato, in collaborazione con l’Istituto Luce di Cinecittà. I suoi archivi si sono aperti per la costumista Nicoletta Ercole, che ha firmato molti film italiani ed internazionali e la cui esperienza a servizio di questo progetto è stata posta per selezionare alcuni momenti di film italiani, indissolubilmente legati a una camicia e alle sei decadi di storia di Xacus.

“Xacus racconta l’universo della camiceria in tutte le sue sfaccettature - spiega Paolo Xoccato, AD di Xacus - Dalla Black Label di ricerca, realizzata con i migliori tessuti italiani e stranieri, alle linee Beluga Washed dal sapore vintage, al Classic Wash con tocco morbido e destrutturato, cerchiamo di offrire al cliente un prodotto che davvero lo rappresenti. Inoltre anche la Travel Shirt, con il tessuto ‘wrinkle free’ perfetto per viaggiatori urbani, la linea Evening per le occasioni di gala e la nuova collezione Donna, femminile e all’avanguardia, danno un asset di collezione completo e competitivo per le esigenze del mercato contemporaneo. Da diversi anni abbiamo inoltre creato il servizio My Concept, interpretazione ‘up to date’ del sartoriale su misura con cuciture ad un ago e massima possibilità di personalizzazione, per chi desidera costruire la propria camicia ideale, in consegna entro due settimane dall’ordine. Volevamo festeggiare con freschezza i nostri primi 60 anni di storia, ricordando la spinta che ci ha portato fino a qui, oggi: what we love is what we do, amiamo ciò che facciamo”.




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