Industria Vicentina
07/16/2019

AirHive: il monitoraggio della qualità dell'aria diventa smart

È il giovane imprenditore vicentino Giulio Vaccari il designer dell'algoritmo predittivo che anima la nuova applicazione.



Tra i vari fenomeni di inquinamento a cui siamo sottoposti ogni giorno, quello che riguarda l'aria che respiriamo è quasi certamente uno dei meno immediatamente visibili, ma proprio per questo è necessario studiare forme di rilevazione e misurazione adeguate che ne permettano il controllo.

Il progetto AirHive nasce esattamente per soddisfare questa esigenza, si tratta di una piattaforma di monitoraggio in tempo reale della qualità dell'aria che consente, grazie a un sistema di intelligenza artificiale, di effettuare anche dei calcoli predittivi che permettono poi di formulare proiezioni sull'andamento degli inquinanti e attivare eventuali azioni di tutela.

L'idea, premiata durante l'edizione milanese Nasa Space Apps Challenge 2018, è frutto della collaborazione di tre studenti del Politecnico di Milano: Davide Zanatta, Andrea Carpi e il vicentino Giulio Vaccari che è il designer dell'algoritmo di predizione di AirHive, e che nel Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Vicenza rappresenta la quarta generazione dell'impresa di famiglia Vaccari Antonio Giulio.

"Secondo i dati dell'Agenzia Europea dell'Ambiente, anche se si sono registrati lenti e progressivi miglioramenti, l’inquinamento atmosferico rappresenta ancora un pericolo per la salute umana e per l’ambiente. Ma nonostante questo sono ancora poche le reti di monitoraggio della qualità dell'aria diffuse nel territorio, e nessuna sufficientemente distribuita per un monitoraggio in tempo reale nelle città e nei quartieri" - sottolinea Giulio Vaccari -. "Con AirHive, attraverso una piattaforma web dedicata, gli enti e le amministrazioni pubbliche potranno monitorare costantemente la situazione dell'aria, così da prendere le giuste decisioni per migliorare la salute delle persone".

"In particolare, se il sistema di AirHive fosse implementato in una "smart city", sfruttando le elaborazioni dei sistemi predittivi si potrebbero implementare delle risposte automatiche attivate direttamente dal software per far fronte ai reali bisogni di riduzione di inquinanti, ad esempio gestendo le zone a traffico limitato. Inoltre, grazie ad una app, anche i cittadini potrebbero seguire 'in diretta' l'evoluzione dell'inquinamento dell'aria della propria città, modificando eventualmente i propri comportamenti" conclude Vaccari.

Oltre al monitoraggio dell'aria in condizioni di normalità, AirHive può anche rivelarsi estremamente utile in caso di incidenti ed emergenze con rilascio nell'atmosfera di sostanze potenzialmente nocive. Attraverso gli elaborati algoritmi di intelligenza artificiale permette infatti di prevedere gli spostamenti e le evoluzioni delle eventuali "nubi tossiche", e rende pertanto possibile una più efficiente gestione degli allarmi e degli interventi a terra.

Il progetto AirHive ha potuto trasformarsi in un prodotto concreto grazie alla collaborazione con DevoTEC - azienda che opera nell'IOT fondata da Francesco Rossi, studente di economia vicentino, e dall'ingegnere padovano Leonardo Rudello -, e la prima installazione del nuovo sistema di controllo avrà luogo il prossimo settembre nel comune di Merano.


Nella foto, da sinistra: Giulio Vaccari, Davide Zanatta e Andrea Carpi.




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