Industria Vicentina
06/30/2020

Il gruppo Morato Pane acquisisce Roberto, obiettivo: crescita e sviluppo del business estero

Confermate un'ulteriore acquisizione in Spagna. Il gruppo arriva ad un fatturato complessivo di circa 250 milioni di euro.



Morato Pane continua a crescere e a consolidare il suo ruolo di attore primario nel mercato dei pani industriali. Stefano Maza, CEO della società (nella foto), conferma infatti l’acquisizione di Roberto Industria Alimentare, storica azienda del trevigiano, nonché l’acquisizione di una parte del comparto bakery salato di Cerealto-Siro in Spagna.

L’operazione di acquisizione della Roberto è stata finanziata con il contributo di un pool di finanziatori: Illimity, Springrowth ed Iccrea, con il ruolo di MLA ed Illimity banca Agente, debt advisor è stata la società di consulenza Hoshin Corporate Finance mentre gli studi legali incaricati del financing sono stati Giliberti Triscornia&Associati per la società e Simmon&Simmons per gli istituti finanziatori. Il gruppo Morato Pane è stato assistito da Carnelutti Law Firm mentre i venditori sono stati assistiti da Legalitax e NCTM.

Con queste due importanti operazioni – dichiara Maza - il nostro gruppo consolida un fatturato di circa 250 milioni di euro, confermandosi la seconda azienda italiana nel mercato della panificazione confezionata e aprendo a un importante sviluppo del business estero, che oggi rappresenta quasi il 30% del fatturato aziendale”.

Nasce così un gruppo internazionale che vanta una forte presenza nel mercato italiano, sostenuto da un portfolio di brand storici e molto conosciuti e da un’offerta di prodotto in grado di coprire tutti i segmenti del mercato, a cui si aggiunge il presidio del mondo delle private label grazie alla partnership con Luigi Bravi della Orva di Bagnacavallo (RA).

Con queste operazioni di crescita aziendale, l’offerta di prodotto del gruppo Morato Pane diventa ancora più articolata e ricca in termini competitivi. Negli 8 stabilimenti italiani, il gruppo produce pane da sandwich, pane in cassetta, pane per tramezzini, bruschette, panini dolci e salati e piadine; inoltre, produce sostituti del pane croccanti, tra cui in primis grissini, crostini e bruschette.

Considerando sia il business a marca che le private label, in Italia il gruppo detiene una quota di mercato a volume di circa il 25% sui pani industriali e del 10% nel segmento dei grissini; inoltre, con le sue tre marche principali, Morato, Orva e Roberto, può vantare la leadership all’interno di molti comparti del bakery industriale.

In particolare, il gruppo presidia il segmento dei pani a fette con la linea Morato American Sandwich, ma anche la categoria del pane da tramezzino con le Spuntinelle Morato e il Panfiocco Roberto; a questi si aggiungono i bauletti e la vasta gamma di prodotti Senza Glutine di Orva. L’azienda è anche presente con i suoi brand nella categoria dei pani per burger, nel segmento delle piadine e delle bruschette e infine nel mercato dei grissini torinesi, storico prodotto targato Roberto.

Ma nelle strategie di sviluppo del gruppo Morato c’è anche la volontà di rafforzare la presenza all’estero, a partire dall’Europa per poi guardare anche ai mercati nordamericani, dove sono in fase di valutazione alcuni dossier di investimento.

Il primo importante passo è stato proprio l’acquisizione di una parte del business del bakery salato di Cerealto-Siro in Spagna perfezionato in meno di due mesi grazie all’assistenza dello Studio Chiomenti – continua Stefano Mazacon l’integrazione di un plant produttivo nella zona di Malaga. L’azienda, che oggi rappresenta uno dei principali operatori nel mercato dei panificati in Spagna, aumenterà la nostra capacità produttiva offrendoci la possibilità di produrre svariate tipologie di prodotto: pani a fette con e senza crosta, panini per burger e hot dog e pagnotte multicereali. In questo modo poniamo solide basi per un passaggio ad un modello di business diverso per lo sviluppo all’estero, non basato più solo su logiche export, ma su progetti di internazionalizzazione veri e propri, utilizzando l’azienda spagnola come hub per servire Paesi estremamente potenziali come la Francia e UK”.

Questo è sicuramente un bel risultato per l’azienda vicentina, che proprio nel 2020 celebra i suoi primi 50 anni di attività: una storia iniziata nel 1970 dalla passione per il pane e dalla lungimiranza imprenditoriale di Luigi Morato, oggi Presidente del gruppo. Partito con una piccola bottega nel centro di Vicenza e tanti sogni da realizzare, ha cominciato sin da subito a dare forma alla sua idea di pane e a muovere i primi passi nel mondo della panificazione, accompagnato dalla voglia di creare qualcosa di buono, autentico e duraturo con l’obiettivo di portare innovazione in un settore molto legato alla tradizione e difficile da rinnovare. Con questo spirito, nel corso degli anni da piccola realtà artigianale, Morato è cresciuta fino a diventare una solida azienda e oggi ancora di più un gruppo leader nel mercato della panificazione.

Oggi il socio di riferimento è la holding industriale Aliante Equity, che rappresenta un gruppo coeso di famiglie industriali europee che tramite i loro family office hanno sposato una logica di investimento di lungo termine. Nel suo ruolo di guida Aliante ha supportato la famiglia ed il management nella crescita dell’azienda nell’ultimo decennio, sia attraverso lo sviluppo organico ed il rafforzamento manageriale che attraverso operazioni di M&A mirate. E così sarà anche per il futuro, con la volontà di continuare a crescere a livello industriale, consolidando la posizione nel mercato italiano anche tramite nuove acquisizioni e rafforzando la propria presenza all’estero, pur rimanendo fortemente ancorata ai valori cardine che da sempre hanno guidato lo sviluppo dell’azienda: qualità ed innovazione a servizio della collettività.




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