Industria Vicentina
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03/12/2018

La differenza tra delocalizzazione e internazionalizzazione: l'esempio delle imprese vicentine in Slovacchia

In un servizio del Tg2 l'intervento di Massimo Calearo Ciman: "Fondamentale essere vicini ai clienti".



Il recente caso Embraco ha riportato all'ordine del giorno il tema della delocalizzazione nei paesi dell'est Europa.

In particolare il riferimento è alla Slovacchia, dove la sede locale di Embraco avrebbe avviato procedure di assunzione in concomitanza ai licenziamenti programmati nella sede piemontese in chiusura, cosa che ha condotto il Ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda a richiedere anche una verifica al Commissario UE alla Concorrenza Margrethe Vestager.

Basso costo del lavoro, incentivi fiscali, tassazione e burocrazia leggere, sono tra i motivi che spingerebbero le aziende a spostare la produzione dall'Italia. In un servizio che il Tg2 ha realizzato per approfondire questi aspetti è intervenuto anche Massimo Calearo Ciman, amministratore delegato di Calearo Group che a Samorin, a poca distanza da Bratislava, ha aperto uno stabilimento della propria azienda che ha base a Isola Vicentina.

"Non si tratta di delocalizzazione ma di internazionalizzazione. Nel mondo dell'automobile e dell'automotive lavorando "just in time", in velocità, è il cliente stesso a consigliarci di essere vicini a lui, quindi ad oggi siamo in Italia, in Slovacchia, in Tunisia, in Cina" - ha dichiarato Calearo Ciman. Ed è proprio con lo scopo di favorire l'apertura delle aziende al mercato estero che Confindustria Vicenza nel 2003 ha promosso la creazione di distretto industriale meccatronico a Samorin, che oggi conta circa dieci imprese vicentine.

La stessa esigenza ha spinto anche la Mevis di Rosà ad aprire un proprio stabilimento a Samorin, trattandosi di un'area particolarmente strategica per il settore dell'automotive che per Mevis rappresenta circa il 70% del fatturato. "L’analisi che ci ha portato all'investimento è durata un paio di anni ed stata estesa a diversi paesi dell’Est – aveva dichiarato Federico Visentin, AD e presidente di Mevis Spa, in occasione dell'inaugurazione della nuova sede slovacca nel 2016 - La scelta è alla fine ricaduta sulla Slovacchia per la vicinanza alla Germania, indiscusso centro di gravità del mercato automobilistico, e alla Polonia, altrettanto importante per l'elettrodomestico. In 10 anni la scelta non solo si è dimostrata vincente, ma lo scenario è addirittura migliorato".

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