Industria Vicentina
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04/04/2018

“In Salute In Azienda”, presentato il progetto per il benessere dei 400 dipendenti Siderforgerossi

Educazione alla salute, screening, dieta personalizzata, counseling motivazionale sono solo alcune delle attività che l'azienda metalmeccanica promuoverà tra i suoi lavoratori.



Si è tenuta nella sede di Confindustria Vicenza, venerdì 30 marzo, la conferenza stampa di presentazione di “In Salute In Azienda”, il progetto di Siderforgerossi Group dedicato ai 400 dipendenti delle unità produttive del Vicentino, volto al miglioramento degli stili di vita e, quindi, al contrasto dell'insorgenza di patologie croniche.

Il progetto comprende attività di monitoraggio e promozione della salute che riguardano - tra gli altri - il contrasto all'abuso di
alcol e al fumo di tabacco, la promozione della sana alimentazione e dell'attività fisica, il controllo dello stress, l'igiene del sonno e strategie di compenso per i turnisti, la promozione degli screening raccomandati per la prevenzione di alcuni tumori e delle vaccinazioni raccomandate per lavoratori in condizioni di rischio per specifiche patologie o lavorazioni.

“Mi sono appassionato a questo progetto fin dall'inizio – afferma
Luciano Giacomelli, Presidente e Legale Rappresentante Siderforgerossi Group Spa - perché fare prevenzione su un numero di dipendenti così importante sarà utile sia per le persone che vi parteciperanno che per l'azienda (ci aspettiamo un impatto positivo su malattie, assenze e infortuni); ma anche per la comunità dell'Alto Vicentino perché uno screening di tale portata può aiutare il territorio a capire come vive una sua comunità, che è quella legata alla fabbrica”.

Il progetto coinvolgerà, quindi, tutti i settori aziendali e i lavoratori saranno oggetto di campagne informative sui temi obiettivo del progetto, mentre su base
volontaria si arruolerà un campione di circa 100 lavoratori con indici di rischio elevati per patologie cardiovascolari, diabete e patologie infiammatorie croniche, ai quali sarà effettuata una visita dettagliata con anamnesi, plicometria, e con l'ausilio di strumentazioni apposite calorimetria indiretta e bioimpedenziometria oltre ad una valutazione con test psicometrici, e valutazione ematochimica con indici di tipo endocrinologico. Una volta effettuata la diagnosi, sarà impostata una dieta che non sarà uguale per tutti, ma ogni singolo caso avrà un proprio profilo dietologico. I volontari saranno poi controllati a distanza di un mese e poi trimestralmente per valutare l’andamento clinico.

Inoltre sarà fin da subito attivo uno spazio dedicato di
counseling motivazionale che accompagnerà i lavoratori nel cambiamento degli stili di vita cercando di agire sui supporti psicologici del cambiamento.

“Siamo sensibili ai temi della salute e della sicurezza sul posto di lavoro e con questo progetto abbiamo pensato di fare qualcosa in più – spiega
Sergio Serraino, Medico Del Lavoro Siderforgerossi Group Spa -. Il progetto si sviluppa secondo le linee ministeriali che implicano anche la necessità di incidere sugli stili di vita e il posto di lavoro può essere veicolo importante per portare un messaggio in questo senso sia ai lavoratori sia alle famiglie, ai bambini e alla comunità.

Infine tutto quanto fatto sarà oggetto di studio in sinergia con l'ULSS 7 di modo che la mole di risultati possa avere una valenza scientifica per il territorio e magari per altre aziende che vogliono intraprendere un percorso di questo genere”.

“Saremo parte attiva nel promuovere il progetto tra i lavoratori – aggiunge
Alessandra Dal Prà, in rappresentanza della RSU aziendale -, sia tra i volontari ma anche tra gli altri perché l'obiettivo è il benessere in azienda che è un bene di tutti. Pensiamo ci sarà alta adesione”.

Elena Donazzan, Assessore all’istruzione, alla formazione, al lavoro e pari opportunità, presente alla conferenza stampa di lancio, ha voluto sottolineare come “Questa progettualità è di particolare interesse per la Regione che da diversi anni sta osservando con attenzione quanto accade nella contrattazione di secondo livello e nella previdenza complementare. In Siderforgerossi troviamo in primis dei contratti tra i più evoluti, ma si vede anche come in azienda si riesca ad avere una particolare attenzione per quanto riguarda l'ottimizzazione non solo del dato economico-finanziario ma anche del benessere del personale. Tanto è vero che qui presenti ci sono tutte le rappresentanze del consiglio fabbrica, che non è un fatto scontato. Aggiungo che questo è un esempio tra i migliori in Veneto per poter osservare quelle che potranno essere nuove politiche di integrazione tra pubblico e privato, non solo in ambito sanitario ma anche di educazione verso comportamenti corretti e di come si possano migliorare le performance attraverso l'accordo tra le parti. Per me Siderforgerossi è un'azienda modello e la analizzo per le mie politiche. Inoltre tra i 5 temi riguardanti l'Autonomia, che vanno attuati subito a seguito degli accordi sottoscritti con il governo, ci sono quelli legati all'istruzione e alla tutela e sicurezza lavoro. Questo progetto può essere un esempio di quanto potrebbe accadere nella declinazione pratica di questa seconda competenza.

Lucia Pavanati, Responsabile Facente Funzioni Spisal Ulss 7 Pedemontana, conclude: “Siamo orgogliosi di avere questa iniziativa nel territorio perché rappresenta un aiuto alla sanità pubblica verso il raggiungimento degli obiettivi di salute per tutti i cittadini. Informare, educare e dare strumenti per cui le persone si rendono consapevoli e diventano protagonisti della propria salute è un fatto molto positivo. Se poi si potranno vedere dei miglioramenti della salute nel territorio, cercheremo di proporlo anche in altre situazioni”.




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