Industria Vicentina
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04/04/2018

Produzione industriale: recupera l’attività in febbraio (+0,6%) e marzo (+0,3%)

Continua il percorso di risalita, le attese preannunciano ulteriori incrementi nei prossimi mesi.



La produzione industriale italiana procede lungo un percorso di graduale risalita dopo le forti oscillazioni registrate in dicembre e gennaio, spiegate dalla particolare distribuzione delle festività. Nel trimestre in corso, tuttavia, la dinamica dell'industria e il suo contributo alla crescita del PIL risultano più contenuti rispetto a quanto registrato nell'ultimo trimestre del 2017. Per i prossimi mesi, ordini manifatturieri e attese degli imprenditori preannunciano ulteriori incrementi di attività.

In marzo il Centro Studi Confindustria rileva un aumento della produzione industriale dello 0,3% su febbraio, quando è stato stimato un recupero dello 0,6% su gennaio. Nel primo trimestre del 2018 l’attività cresce dello 0,2%, da +0,9% nel quarto 2017. Il secondo trimestre eredita dal primo una variazione congiunturale di +0,4%.

La produzione, al netto del diverso numero di giornate lavorative, avanza in marzo del 3,6% rispetto a marzo del 2017; in febbraio è cresciuta del 4,1% sullo stesso mese dell’anno scorso. Gli ordini in volume registrano a marzo un incremento dello 0,5% sul mese precedente (+0,8% su marzo 2017) e a febbraio un aumento dello 0,7% su gennaio (+3,2% sui dodici mesi).

Gli indicatori qualitativi relativi al manifatturiero (indagini ISTAT e PMI-Markit), nonostante la correzione registrata nell’ultimo mese, hanno mantenuto un’intonazione positiva e si sono attestati su livelli nettamente superiori alla media di lungo periodo. In marzo l'indice di fiducia degli imprenditori (ISTAT) è diminuito di 1,3 punti, a 109,1 (106,2 la media pre-crisi).

La dinamica mensile della fiducia è spiegata principalmente da valutazioni meno positive sull’andamento della produzione e degli ordini interni, mentre sono più favorevoli i giudizi sull’evoluzione della domanda estera. Indicazioni analoghe vengono anche dai direttori degli acquisti (Indagine PMI-Markit) che hanno evidenziato in febbraio un rallentamento nel manifatturiero dagli elevati ritmi di gennaio (picco da inizio 2011): l’indice della componente produzione si è fermato a 58,9, in calo da 62,8 (>50 = espansione). Tra i settori, quello di produzione di beni strumentali ha registrato i progressi più marcati. L’incremento degli ordini risulta significativo, seppure in frenata rispetto al mese precedente, ed è sostenuto soprattutto dalla domanda estera.




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