Industria Vicentina
02/27/2019

Crocco completa il primo studio in Italia sull’impronta ambientale dei film plastici termoretraibili

Obiettivi: ridurre le emissioni di gas serra e mettere a disposizione uno strumento in chiave di compensazione delle emissioni.



Crocco ha condotto, per la prima volta in Italia, un approfondito studio scientifico sull’impronta ambientale della propria produzione di film termoretraibile, utilizzato per il confezionamento di prodotti food & beverage, come ad esempio un set di bottiglie in PET. Si tratta della prima mappatura, da parte di un’azienda del settore packaging flessibile, della Carbon footprint, vale a dire il totale delle emissioni di gas serra che genera un prodotto nel suo intero ciclo di vita, con l'intento di realizzare imballaggi flessibili sempre meno impattanti.

È inoltre il primo studio sulle emissioni del packaging flessibile che viene redatto nell’ambito di un accordo volontario con il Ministero dell’Ambiente, sottoscritto nel giugno 2018. Si tratta di un intenso programma per la valutazione dell’impronta ambientale dei prodotti/servizi/organizzazioni, che dal 2011 il Ministero dell’Ambiente promuove come buona pratica di collaborazione pubblico-privato, con il coinvolgimento di oltre 200 soggetti, tra aziende, comuni e università, promuovendo azioni concrete per la riduzione delle emissioni di gas serra.

Lo studio ha preso in esame la produzione del film plastico termoretraibile stampato fuori linea, evidenziando come le emissioni generate per 1kg di film siano pari a 5,47 kg CO2 equivalenti, come certificato da CSQA.

Nel corso del suo intero ciclo di vita del film termoretraibile stampato fuori linea, l’impatto maggiore è da attribuirsi alle fasi di acquisizione delle materie prime (55%), al post consumo (25%) e alla fase di produzione (12%). L’utilizzo e il trasporto contribuiscono invece in maniera assolutamente marginale (rispettivamente: 6 e 1%).

L’emissione totale generata dall’intera produzione di film plastico termoretraibile stampato fuori linea, realizzata nel 2017 da Crocco è pari a 39.500 tonnellate di CO2 equivalente.

“Abbiamo effettuato l’analisi della Carbon Footprint per valutare la prestazione ambientale e descrivere le fonti d’impatto sull’intero ciclo di vita, dalla produzione al fine vita, in ottica di innovazione e di implementazione di processi produttivi più sostenibili - ha commentato Renato Zelcher, Amministratore Delegato di Crocco -. Si tratta di uno strumento particolarmente innovativo in Italia, che si svolge all’interno di un accordo volontario con il Ministero dell’Ambiente. Inoltre, questa analisi rappresenta anche un elemento a disposizione dei nostri clienti, che potranno così intraprendere azioni di valutazione e di compensazione dell’impatto ambientale dei propri prodotti”.

Nello studio sono state prese in considerazione l’intera produzione di film plastico termoretraibile stampato fuori linea realizzata nel 2017 presso gli stabilimenti di Cornedo Vicentino, differenziate per tipologia di caratteristiche del film e sistema di distribuzione.

Inoltre lo studio offre alcuni spunti di ecodesign ed efficienza per minimizzare l’impatto sull’ambiente:

1. ricette a minor impatto ambientale, per esempio utilizzando materiale plastico riciclato o materiali sostituitivi a minor impatto;

2. riduzione degli spessori per ridurre l’impatto ambientale nella fase di produzione delle materie prime e del fine vita;

3. ridurre gli scarti di processo e ottimizzare i consumi energetici.

Aspetti di ricerca e sviluppo che seguono un percorso virtuoso già intrapreso da Crocco, e che ha già permesso – ad esempio - di ridurre le emissioni legate al consumo del solvente utilizzato per la stampa. Il sistema di recupero, unico nel settore in Italia e basato su filtri a carbone attivo, permette di abbattere la carbon footprint generata di circa l’1,7%, come dimostrano i dati dello studio.

Crocco S.p.a., aderendo al programma del Ministro dell’Ambiente, intende individuare i migliori criteri di “carbon management” e sostenere l'attuazione di tecnologie a basse emissioni e buone pratiche nei processi di produzione e consumo nell’intero ciclo di vita dei prodotti film termoretraibili.




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