Industria Vicentina
03/28/2019

Selle Royal e Fonderie di Montorso tra le 68 imprese “Welfare Champion” del Welfare Index PMI 2019

Sono 4561 le aziende coinvolte nell'indagine. Oggi 1 impresa su 2 è attiva in almeno quattro aree di welfare aziendale.



Welfare Index PMI, promosso da Generali Italia con la partecipazione delle maggiori confederazioni italiane (Confindustria, Confagricoltura, Confartigianato e Confprofessioni), per il quarto anno consecutivo ha analizzato il livello di welfare in 4.561 piccole e medie imprese italiane.

In quattro anni con Welfare Index PMI abbiamo ascoltato gli imprenditori del nostro Paese, con 15 mila interviste, e abbiamo visto una crescente consapevolezza dell’importanza del welfare - ha dichiarato Marco Sesana, Country Manager & Ceo Generali Italia e Global Business Lines -. Il Rapporto 2019 ci restituisce una fotografia unica: il welfare ha successo se è un progetto d’impresa coerente e strategico che parte dall’ascolto dei dipendenti”.

Tra le 68 aziende "Welfare Champion" individuate sono due le vicentine associate a Confindustria Vicenza. Entra quest'anno in classifica Selle Royal - attiva dal 1956 nella produzione sellini per biciclette - che e ha saputo integrare nella propria visione globale iniziative che promuovono l’attività sportiva e una vita sana ed equilibrata. Due sono le grandi motivazioni alla base di tutte le nostre iniziative in ambito welfare: i valori della famiglia fondatrice e l’idea di un mondo socialmente responsabile” sottolinea Monica Savio, Corporate Communication.

Per il secondo anno consecutivo si conferma "Welfare Champion" anche Fonderie di Montorso, che già nel 2018 aveva ricevuto il prestigioso riconoscimento, ribadendo così il grande impegno dell'impresa vicentina nel mettere al centro della propria strategia di sviluppo un percorso che coinvolge non solo fattori economici e finanziari, ma anche sociali, relazionali e ambientali. Tutto ciò ha condotto Fonderie di Montorso a redigere proprio lo scorso anno il primo bilancio integrato che coinvolge tutti gli stakeholder nella definizione di obiettivi e la misurazione dei risultati.

Welfare Index PMI ha monitorato le iniziative di welfare delle imprese – di tutti i settori produttivi e di tutte le classi dimensionali (da meno di 10 fino a 1000 dipendenti) – in dodici aree: previdenza integrativa, sanità integrativa, servizi di assistenza, polizze assicurative, conciliazione vita-lavoro, sostegno economico, formazione, sostegno all’istruzione di figli e familiari, cultura e tempo libero, sostegno ai soggetti deboli, sicurezza e prevenzione, welfare allargato al territorio e alle comunità.

Il Rapporto 2019 - si legge nel comunicato stampa diffuso - mette in evidenza il salto di qualità. Dal 2016 le imprese hanno incrementato tanto l’ampiezza quanto l’intensità delle iniziative di welfare adottate rispetto alle 12 aree identificate dalla ricerca. Le imprese attive, cioè con iniziative in almeno 4 aree, nel 2016 erano il 25,5%; in soli tre anni sono raddoppiate, raggiungendo il 45,9%. Ancor più significativa è la crescita delle imprese molto attive, cioè con iniziative in almeno 6 aree: sono quasi triplicate, passando dal 7,2% nel 2016 al 19,6% nel 2019. Il vero salto è avvenuto nell’ultimo anno, con una crescita delle imprese molto attive dal 14,4% al 19,6% (+36%), segno del successo della normativa e dell’iniziativa Welfare Index Pmi che ha promosso la diffusione del welfare tra le piccole e medie imprese.




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