Due giornate nel cuore delle istituzioni per rafforzare il dialogo tra mondo produttivo e politica, approfondire da vicino il funzionamento della democrazia parlamentare e portare all’attenzione dei decisori pubblici le istanze delle piccole e medie imprese del territorio. È questo il significato della missione romana del Comitato Piccola Impresa di Confindustria Vicenza, guidato dalla presidente Nicole Tassotti.
La delegazione vicentina ha visitato la Camera dei Deputati e il Senato della Repubblica, seguendo da vicino i lavori istituzionali e vivendo un’esperienza di particolare valore civico oltre che associativo. Un’occasione che ha consentito ai partecipanti di osservare dall’interno i luoghi nei quali si formano decisioni centrali per il presente e il futuro del Paese.
Nel corso della missione non sono mancati i momenti di confronto diretto con esponenti politici e rappresentanti delle istituzioni. Tra gli incontri più significativi, quelli con i vicentini Silvio Giovine, Rosanna Filippin e Pierantonio Zanettin, che hanno offerto alla delegazione un’importante occasione di scambio sui temi più vicini al mondo dell’impresa. Particolarmente rilevante anche il dialogo con il Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, che ha dedicato tempo e ascolto alle domande e alle riflessioni del gruppo, affrontando in modo concreto alcune delle questioni che più toccano il tessuto produttivo e, in particolare, la realtà delle PMI.
A rendere ancora più significativa la trasferta è stata anche la condivisione con Fausto Bianchi, Presidente Nazionale della Piccola Industria, in un momento che ha unito visione, rappresentanza e confronto sul ruolo che la piccola impresa continua a svolgere nello sviluppo economico e sociale del Paese.
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Per la presidente Nicole Tassotti, l’esperienza romana ha rappresentato un passaggio importante non solo sul piano istituzionale, ma anche umano e associativo. "Entrare nei luoghi delle istituzioni significa toccare con mano il valore profondo della nostra democrazia. Spesso diamo per scontato ciò che scontato non è: vivere in un Paese occidentale, europeo, fondato sui principi della Repubblica, sull’equilibrio tra i poteri, sui pesi e contrappesi che garantiscono libertà, rappresentanza e tutela dei cittadini. È anche grazie a questo sistema, certamente perfettibile e da migliorare continuamente, che l’Italia ha potuto crescere, diventare una delle principali economie mondiali, entrare nel G20 e costruire nel tempo un modello sociale fatto di welfare, diritti, impresa e coesione. Sono conquiste che non nascono per caso e che non devono mai essere considerate acquisite per sempre. Per questo credo sia fondamentale, soprattutto per chi fa impresa, mantenere vivo il dialogo con le istituzioni e avere piena consapevolezza del valore del patrimonio democratico, civile ed europeo che abbiamo ereditato", sottolinea Tassotti.
Da qui anche il ringraziamento rivolto dalla presidente ai componenti del Comitato che l’hanno affiancata in questa esperienza e lungo i quattro anni di mandato: Giulio Bevilacqua, Massimo Confente, Luca Cielo, Giovanna Fongaro, Massimo Lucchetta, Gaetano Marangoni, Antonio Munarini, Alessandro Riva e il segretario Gian Luigi Boschiero.
La missione a Roma ha così confermato ancora una volta quanto il rapporto tra imprese e istituzioni sia decisivo, non soltanto per rappresentare bisogni e priorità del sistema produttivo, ma anche per costruire, attraverso il confronto e la partecipazione, una visione condivisa del futuro. Perché il dialogo tra chi fa impresa e chi è chiamato a governare resta uno degli strumenti più importanti per accompagnare la crescita del Paese.

