La Valdastico Nord non è più un tema da rinviare: dopo anni di confronto politico e tecnico, secondo Confindustria Vicenza serve ora un piano di lavoro strutturato, con tempi, contenuti e responsabilità definiti.
È la posizione espressa da Claudio Pozza, vicepresidente di Confindustria Vicenza con delega alle infrastrutture e al territorio, a seguito dell’incontro “Infrastrutture a sostegno dei territori. Le vie dello sviluppo a nord e sud del Brennero”, organizzato l’8 giugno a Trento da Confindustria Trentino-Alto Adige e Confindustria Trento.
Per Pozza, il passaggio emerso dal confronto trentino è chiaro: attorno al completamento a nord dell’A31 si è consolidata una condivisione politica più ampia rispetto al passato. "Dopo anni di discussioni – afferma – è il momento di passare dalle parole ai fatti. Regione Veneto, Provincia di Trento e Ministero delle Infrastrutture stanno dialogando, ma questo non basta: serve un piano di lavoro con scadenze precise, per riprendere in mano progettazione, tempi e costi".
Secondo Confindustria Vicenza, il completamento della Valdastico Nord va affrontato dentro una logica di collegamento europeo e non come opera limitata ai soli territori attraversati. Il tema, sottolinea Pozza, riguarda la competitività del sistema produttivo del Nordest, la connessione con l’asse del Brennero e la capacità di alleggerire direttrici oggi sottoposte a forte pressione.
"Le infrastrutture – osserva Pozza – devono essere valutate per l’impatto complessivo che producono su competitività, sostenibilità e accessibilità dei territori. La Valdastico Nord si inserisce in questa prospettiva: non come rivendicazione locale, ma come opera di completamento di un sistema di collegamenti più ampio".
Il vicepresidente ricorda anche che non si parte da zero.
Il percorso in territorio veneto è già stato inserito nelle previsioni urbanistiche dei Comuni interessati, mentre in Trentino è stata individuata l’uscita a Trento Sud come soluzione su cui lavorare. Per Confindustria Vicenza, questi elementi consentono di aprire una fase più concreta, pur nella consapevolezza della complessità tecnica, ambientale ed economica dell’opera.
Pozza richiama infine il ruolo della presidente di Confindustria Vicenza, Barbara Beltrame Giacomello, che negli ultimi mesi ha riportato il tema della Valdastico Nord al centro del confronto pubblico. "La condivisione oggi è più ampia che in passato – conclude – ma proprio per questo va trasformata in decisioni. La priorità è definire un percorso istituzionale ordinato, con un cronoprogramma chiaro e verificabile".
Per Confindustria Vicenza, il prossimo passaggio dovrà quindi essere la formalizzazione di un tavolo operativo tra Regione Veneto, Provincia autonoma di Trento e Ministero delle Infrastrutture, con l’obiettivo di aggiornare progettazione, quadro economico e tempi di realizzazione.

