Per tre giorni la Basilica Palladiana si è trasformata in un laboratorio scientifico aperto ai più giovani. Dal 3 al 5 ottobre si è svolta Vicenza Making Future, l’iniziativa dedicata alle discipline STEM: nel fine settimana le attività hanno coinvolto bambini, bambine e famiglie, mentre lunedì 5 ottobre la giornata è stata riservata alle scuole primarie e secondarie di primo grado.
L’evento, ideato da Confindustria Vicenza e sviluppato con Pleiadi, ha portato nel monumento simbolo della città esperimenti e attività pratiche dedicate a scienza, tecnologia, ingegneria, matematica e progettazione. I laboratori, gratuiti e pensati per diverse fasce d’età, hanno coinvolto bambini e ragazzi dai 4 ai 12 anni.
L’iniziativa si è inserita in un contesto territoriale caratterizzato da una forte domanda di competenze tecnico-scientifiche. Secondo i dati del sistema Excelsior elaborati dalla Camera di Commercio di Vicenza, nel 2025 il 51,2% delle entrate professionali previste dalle imprese vicentine risultava di difficile reperimento. La quota saliva all’84,1% per la meccatronica, all’82,1% per ingegneria elettronica, all’81,3% per scienze matematiche e al 90% per l’energia.
In questo quadro, Vicenza Making Future ha proposto un primo approccio all’orientamento già nell’infanzia, offrendo ai partecipanti la possibilità di sperimentare direttamente, costruire, osservare fenomeni e risolvere problemi.
Sono state sette le attività dell’edizione 2026. "Verso l’infinito", dedicata ai bambini dai 4 ai 10 anni insieme ai genitori, ha affrontato i principi del volo e dell’aerodinamica. "Astrolab", per la fascia 6-8 anni, è stata dedicata al Sistema Solare, mentre "Chemical Bar" e "Meccanicart", rivolte agli 8-10 anni, hanno approfondito rispettivamente chimica e sostenibilità, meccanica e creatività.
Per i ragazzi dai 10 ai 12 anni sono stati proposti "Design Factory", dedicato al settore del legno e arredo, alle proprietà dei materiali e alla progettazione di un oggetto multimateriale, e "La città del futuro", curato da IUAV, nel quale i partecipanti hanno costruito in gruppo una città in miniatura lavorando su energia, circuiti elettrici, spazi urbani e sostenibilità.
Il programma è stato completato da "Speed Lab – Sfida la pista!" dell’ITS Academy Meccatronico Veneto, con una pista di mini Formula 1 ad aria compressa utilizzata per affrontare in modo pratico temi legati a velocità, tecnica e meccanica.
L’edizione 2026 ha inoltre ampliato la collaborazione con il mondo della formazione superiore, attraverso le attività realizzate con IUAV e ITS Academy, creando un collegamento tra le esperienze rivolte ai più piccoli, i percorsi di studio e le competenze richieste dal territorio.
In Basilica Palladiana è tornata anche Mind the Gap, giunta alla terza edizione. La mostra ha messo al centro dodici donne vicentine, sei figure del passato e sei del presente, raccontate attraverso il lavoro di dodici illustratrici e contenuti audio accessibili tramite QR code. Il progetto ha affrontato il tema degli stereotipi che ancora possono condizionare le scelte formative e professionali, in particolare nelle discipline scientifiche e tecnologiche.
Ivan Tomasi, Vicepresidente di Confindustria Vicenza con delega all’Education, ha spiegato: "Vicenza Making Future parte da un’idea semplice: scienza e tecnologia si comprendono meglio quando diventano esperienza concreta. È l’iniziativa più visibile di un impegno più ampio che Confindustria Vicenza porta avanti per avvicinare bambine e bambini alla cultura scientifica fin dai primi anni, attraverso esperienze capaci di accendere curiosità e familiarità con questi linguaggi. È anche da qui che si può iniziare a ridurre il gender gap: facendo in modo che le discipline STEM siano percepite fin dall’infanzia come un terreno aperto a tutti, senza stereotipi. Costruire, osservare, fare prove, sbagliare e riprovare significa rendere accessibili concetti complessi attraverso l’esperienza. E farlo in Basilica Palladiana sottolinea un messaggio che per noi è importante: la cultura scientifica è parte integrante del patrimonio culturale del nostro territorio, che l’opera di Palladio rappresenta in modo straordinario".
Gianfranco Sasso, Presidente di Banca delle Terre Venete, ha dichiarato: "Essere al fianco di Vicenza Making Future esprime appieno la nostra missione di banca di credito cooperativo: investire sui talenti di domani e sulla crescita sostenibile del territorio. Sostenere questo progetto in un palcoscenico come la Basilica Palladiana significa mettere in relazione famiglie, scuole e imprese, riaffermando il valore dell'educazione come primo motore di sviluppo della nostra comunità".
L’iniziativa è stata realizzata con il coinvolgimento del Comune di Vicenza e con il contributo della Camera di Commercio di Vicenza attraverso il bando camerale. Banca delle Terre Venete ha sostenuto l’edizione 2026.

