Il Gruppo Alpac, realtà industriale vicentina specializzata nelle tecnologie avanzate per la gestione del foro finestra e nei sistemi decentralizzati di ventilazione meccanica controllata, ha pubblicato il Bilancio di Sostenibilità 2025. Il documento volontario illustra il percorso di evoluzione del Gruppo attraverso indicatori ambientali, sociali ed economici e un approccio coerente con i principi ESG.
Il perimetro di rendicontazione, invariato rispetto al 2024, comprende Alpac, Helty, Alpac Tecnologica Europea in Spagna e Alpac France. La nuova società Incovar, acquisita nel corso del 2025, è stata invece analizzata attraverso un allegato dedicato, in vista della progressiva integrazione nei prossimi cicli di reporting.
"La pubblicazione del Bilancio di Sostenibilità 2025 – commenta Massimo Dalla Via, Amministratore Delegato del Gruppo Alpac – rappresenta un momento importante di consapevolezza e condivisione del percorso intrapreso. Il 2025 è stato un anno di evoluzione, segnato soprattutto dall’ingresso di Incovar nel Gruppo: un’operazione industriale che va ben oltre la pura crescita dimensionale, perché fondata sull’unione di competenze, persone e culture aziendali accomunate dalla stessa attenzione alla qualità, all’innovazione e alla responsabilità. Il nostro obiettivo è continuare a costruire un Gruppo capace di rispondere alle trasformazioni del settore delle costruzioni, generando valore sostenibile nel lungo periodo".
Nel 2025 il Gruppo ha registrato un valore della produzione pari a 54,2 milioni di euro, confermando un modello organizzativo orientato alla valorizzazione delle competenze, alla crescita professionale e alla costruzione di un ambiente di lavoro partecipativo.
Il 98,4% dei 319 dipendenti è assunto con contratto a tempo indeterminato. Alle iniziative dedicate al benessere fisico e all’equilibrio vita-lavoro, tra convenzioni, sessioni di yoga e pilates e smart working, si affiancano progetti di welfare, engagement, onboarding e sviluppo professionale. Nel corso dell’anno sono state erogate complessivamente 6.789 ore di formazione.
È stata inoltre avviata la prima Workplace & WellBeing Survey, dedicata alla valutazione del clima aziendale e della percezione del benessere organizzativo. I risultati hanno costituito la base per definire nuove azioni sulla qualità dell’ambiente di lavoro, sulla comunicazione interna e sul coinvolgimento delle persone.
"In un settore come quello delle costruzioni, attraversato da profonde trasformazioni tecnologiche e organizzative – commenta Dalla Via – la competenza rappresenta un fattore competitivo fondamentale. Investire nella formazione, nella crescita professionale e nella soddisfazione all’interno dell’ambiente lavorativo significa costruire un patrimonio inestimabile, in grado di generare valore non solo per il nostro sviluppo industriale, ma per tutta la filiera con cui collaboriamo".
L’approccio del Gruppo coinvolge progettazione, materiali, processi produttivi e catena di fornitura. Nello sviluppo delle soluzioni vengono integrati criteri ambientali orientati all’impiego di materiali certificati, riciclati e riciclabili, all’ottimizzazione dei processi produttivi e alla valutazione degli impatti lungo il ciclo di vita dei prodotti.
In questo percorso si inserisce il conseguimento della certificazione PEFC da parte di Alpac e Incovar, a supporto della gestione responsabile delle materie prime di origine forestale e dello sviluppo di filiere più sostenibili.
Sul fronte dell’economia circolare, nel 2025 il 21% dei materiali acquistati è risultato di origine rinnovabile, con una crescita del 28% rispetto al 2024, mentre il 98% dei rifiuti prodotti è stato destinato a operazioni di recupero, sei punti percentuali in più rispetto all’anno precedente. Il Gruppo ha inoltre avviato collaborazioni con l’Università di Padova per individuare nuove soluzioni di riutilizzo e valorizzazione degli scarti derivanti dai processi produttivi, tra cui EPS, XPS, OSB e fibrocemento.
Per quanto riguarda la supply chain, il Gruppo ha rafforzato la valutazione dei fornitori strategici, affiancando ai controlli qualitativi secondo ISO 9001 anche criteri ESG relativi agli aspetti ambientali, sociali e di governance. Nel 2025, l’87% degli acquisti di materie prime è stato effettuato presso fornitori italiani; il 52% della spesa è stato destinato a realtà locali del Veneto e il restante 48% ad altri operatori nazionali.
"La sostenibilità si costruisce anche attraverso la qualità e la responsabilità della nostra filiera – commenta Massimo Dalla Via – per questo consideriamo strategico sviluppare relazioni solide e trasparenti con i fornitori di materie prime, valorizzando partner che condividono il nostro approccio alla qualità, all’innovazione e alla responsabilità ambientale. La scelta di privilegiare, dove possibile, fornitori italiani e in particolare realtà del territorio rappresenta un elemento distintivo del nostro modello industriale: significa rafforzare una filiera più vicina, collaborativa e attenta alla riduzione degli impatti".
Nel 2025 la quota di energia elettrica e termica proveniente da fonti rinnovabili ha raggiunto il 35% del totale, con una crescita del 29% rispetto al 2024. Al risultato contribuiscono l’autoproduzione fotovoltaica e l’allacciamento alla rete di teleriscaldamento, nell’ambito di una strategia orientata alla decarbonizzazione e all’ottimizzazione dei consumi.
Anche il core business del Gruppo si inserisce nel percorso di transizione ecologica del settore delle costruzioni. Secondo l’analisi della Tassonomia Europea, l’87% dei ricavi di Alpac deriva da attività economiche ammissibili al quadro europeo per la sostenibilità. Il dato evidenzia il legame tra i sistemi isolanti ad alta efficienza e i dispositivi per la ventilazione meccanica controllata sviluppati dal Gruppo e gli obiettivi di miglioramento delle prestazioni energetiche degli edifici, riduzione delle dispersioni e incremento del comfort abitativo.
Il Bilancio di Sostenibilità 2025 del Gruppo Alpac è disponibile sul sito dell’azienda.

