25/08/2021

Rethink Marble: Margraf lancia nuove azioni di economia circolare

Dalla piantumazione di 2000 alberi a 16.500 pannelli solari per l’energia rinnovabile, dallo sfruttamento degli sfridi alla riqualificazione cave.

Margraf, azienda di Chiamo dalla storia ultracentenaria, annuncia un nuovo modello di sviluppo sostenibile e nuovi investimenti, con l’obiettivo di preservare il futuro dell’azienda e quello delle future generazioni.
 

Si chiama “Rethink Marble” ed è un progetto di sostenibilità ed economia circolare che coinvolge tutte le business unit dell’industria del marmo berica.
 

Questa cornice unisce tutta una serie di azioni concrete che partono dallo sfruttamento degli sfridi della lavorazione dei blocchi e coinvolgono tutti i processi aziendali, dall’approvvigionamento energetico, passando per la riqualificazione delle cave fino alla rigenerazione di nuova materia prima per impreziosire spazi interni ed esterni.

 

Particolare attenzione viene rivolta all’unica cava esistente al mondo di Fior di Pesco Carnico®, materiale esclusivo Margraf, a Forni Avoltri (UD), dove sono stati avviati, dal 2008, importanti lavori di riqualificazione dell’area, attraverso la semina dell’erba e la piantumazione di oltre 2.000 alberi, oltre all’intervento di recupero di una sponda del torrente Degano.

 

Per offrire ai propri clienti – architetti, progettisti o utente finale particolarmente esigente - finiture sempre più particolari e soluzioni sartoriali di interior design ad altissimo livello, l’azienda ha deciso di puntare su nuove tecnologie produttive e avveniristici macchinari a controllo numerico che garantiscono risultati straordinari, basso consumo energetico e minor scarto di materiale.

 

Per il loro utilizzo, l’headquarters di Chiampo si è dotato di 16.500 pannelli solari di ultima generazione che garantiscono il 35% del fabbisogno energetico di produzione, con 728.420 kg/anno di mancata emissione di CO2, equivalenti a 249,1 tonnellate di petrolio all’anno risparmiate.

 

Inoltre, per garantire un impatto ambientale minimo e per un maggior rispetto delle comunità locali, in tutti gli stabilimenti produttivi dell’azienda vicentina sono stati installati particolari depuratori di ultima generazione per il filtraggio di circa 183.000 m3 di acqua l’anno, consentendo così il riutilizzo delle risorse idriche richieste dagli impianti di lavorazione della pietra naturale.

 

Gli sfridi di produzione, ovvero circa 85.000 tonnellate all’anno di materiale derivanti dal taglio e dalla lavorazione dei blocchi, vengono attentamente selezionati, raccolti e lavorati da Margraf e i propri partner con l’obiettivo di generare nuova materia prima da utilizzare per la produzione di lastre, lavorati su misura e per altri impieghi, come per esempio in ambito edile.

 

Nello stabilimento Margraf Tiles di Badia Calavena (VR), la produzione delle marmette modulari o modulmarmo Margraf, soluzioni versatili e adatte a realizzare eleganti pavimenti e rivestimenti, è un chiaro esempio di strategia sostenibile intrapresa dall’azienda. Infatti, i blocchi utilizzati per la produzione del modulmarmo sono i cosiddetti “informi”, ovvero blocchi di dimensioni ridotte che non potrebbero essere utilizzati per la produzione di lastre. L’azienda seleziona attentamente questi blocchi in cava, ottenendo così il massimo impiego del materiale estratto.

 

Infine, per certificare questo forte impegno in campo ambientale, Margraf è nella fase finale del processo per ottenere la Certificazione del Sistema di Gestione Ambientale ISO 14.001, rigida norma internazionale ad adesione volontaria che specifica i requisiti di un sistema di gestione ambientale.