07/09/2026

È Alessandro Isello il nuovo Presidente della Sezione Chimica di Confindustria Vicenza

L’Assemblea ha nominato i componenti del Consiglio, che si è poi riunito per eleggere le cariche associative.

Alessandro Isello (Lydra Srl) presiederà la Sezione Chimica per il quadriennio 2026-2030, e sarà affiancato dal Vicepresidente Andrea Todeschini (HA Italia Spa).

Il Consiglio risulta inoltre composto da Lara Bisin (Sepran Srl); Giulio Canale (Sveco Srl); Antonio Gennarelli (G & P Intech Srl); Anna Maran (Zeta Farmaceutici Spa); Sergio Pranovi (Fiprokim Srl); Antonio Salviato (Lab. Chim. Farm. Sella Srl); Stefano Zuliani (Hubergroup Italia Spa); e dal Past President Marco Paolo Rossi (Zaitex Spa a Socio Unico), che sarà rappresentante aggiuntivo della Sezione nel Consiglio Generale di Confindustria Vicenza.

Ringrazio Marco Paolo Rossi e tutto il Consiglio uscente per il lavoro svolto in questi anni alla guida della Sezione”, dichiara Isello. “Hanno rappresentato con impegno le imprese della chimica vicentina e mantenuto alta l’attenzione su temi fondamentali per il comparto: competitività, sostenibilità, sicurezza, innovazione e complessità normativa. Partiamo da questo lavoro per dare continuità all’azione della Sezione e rafforzarla come luogo concreto di confronto tra aziende”.

Uno dei temi centrali del mandato sarà la collaborazione con il mondo education. Abbiamo bisogno di costruire un rapporto sempre più stretto con scuole superiori, ITS e università, perché la formazione delle competenze è una priorità concreta per le nostre imprese. Allo stesso tempo vogliamo lavorare in modo trasversale con le altre sezioni chimiche a livello nazionale, per portare idee, esigenze e proposte comuni nei tavoli associativi e istituzionali”, prosegue Isello.

Negli ultimi anni ci siamo resi conto che la chimica italiana ed europea deve rafforzare la propria capacità di fare sistema. Anche l’esperienza del Covid ha mostrato quanto sia rischioso dipendere troppo dall’esterno e quanto sia necessario recuperare parte del vantaggio competitivo che il nostro sistema industriale ha avuto in passato. Per questo serve fare squadra, valorizzare un comparto che è presente in moltissime filiere e spiegare meglio come la chimica possa contribuire alla crescita e alla competitività di tante classi merceologiche diverse. Tra i temi che intendiamo continuare a sviluppare nei prossimi anni c'è anche quello della sostenibilità, nella convinzione che la chimica sia parte essenziale delle soluzioni alle sfide ambientali. Perché questo percorso sia realmente efficace, sarà però fondamentale accompagnare la transizione con politiche energetiche che garantiscano competitività alle imprese: il peso crescente dei costi di sistema rischia infatti di penalizzare filiere strategiche come quella chimica e tutte le numerose applicazioni industriali che da essa dipendono”, conclude Isello.