07/09/2026

Vicenza capitale della manifattura italiana: il 44,2% del valore aggiunto arriva dall’industria

A certificarlo è l’analisi pubblicata da Il Sole 24 Ore sulla base dei dati Unioncamere–Centro Studi G. Tagliacarne.

 

Vicenza era una delle capitali della manifattura italiana quarant’anni fa e continua ad esserlo oggi, nonostante le profonde trasformazioni dell’economia e dei mercati globali.

A certificarlo è l’analisi pubblicata da Il Sole 24 Ore di domenica 6 settembre 2026, con un articolo di Luca Orlando, sulla base dei dati Unioncamere–Centro Studi G. Tagliacarne: Vicenza è la prima provincia italiana per peso del manifatturiero sul valore aggiunto, con una quota del 44,2%, quasi 20 punti percentuali sopra la media nazionale.

Un primato che racconta la solidità di un sistema produttivo fatto di imprese, competenze e filiere fortemente radicate nel territorio, ma capaci di competere in tutto il mondo. Nel Vicentino operano poco meno di 12mila imprese manifatturiere, che danno lavoro a circa 154mila persone. Quasi la metà degli addetti si concentra nei comparti dei metalli, dei macchinari e della pelle, all’interno però di un tessuto produttivo estremamente diversificato: acciaio, meccanica, carta, vetro, ceramica, farmaceutica, oreficeria, moda e tecnologie avanzate.

A questa vocazione produttiva si accompagna quella internazionale. Con oltre 22 miliardi di euro di export, Vicenza è la quarta provincia italiana per valore delle esportazioni, dietro Milano, Firenze e Torino.

A rendere particolarmente significativo il dato è il confronto nel tempo. Già nel 1985 Vicenza occupava i vertici della classifica manifatturiera nazionale. Quarant’anni dopo, in uno scenario completamente diverso, è ancora al primo posto.

"La diversificazione settoriale è un elemento incredibilmente importante per superare le crisi e cavalcare i momenti di crescita, cosa che ci è riuscita molto bene in questi 40 anni", sottolinea la presidente di Confindustria Vicenza Barbara Beltrame Giacomello.

"Decisiva è anche la grande capacità di creare prodotti customizzati, tipica delle nostre medie e piccole aziende, flessibili e che diventano elemento vincente sui mercati. E ovviamente l’export, che è il punto di forza caratteristico di chi fa impresa manifatturiera a Vicenza".

Ma dietro numeri e classifiche c’è anche un tratto culturale che continua a distinguere il territorio. "Infine, conta lo spirito: l’abitudine, di fronte ai problemi, di rimboccarsi le maniche e andare avanti per crescere".

Un’attitudine che, dopo quarant’anni, continua a trasformare la vocazione manifatturiera vicentina in valore, occupazione e capacità di competere.