13/07/2026

A Palazzo Trissino inaugurata “Mind the Gap”, la mostra sulle donne vicentine Steam

Dal 10 al 30 luglio “Mind the Gap” apre al pubblico nel centro storico di Vicenza con 12 ritratti dedicati a "donne STEM".

Dodici donne vicentine, tra figure storiche e professioniste contemporanee, diventano il punto di partenza per parlare di divario di genere nelle discipline Stem.

Dal 10 al 30 luglio 2026, nel cortile di Palazzo Trissino, sede del Comune di Vicenza, ospita la mostra Mind the Gap, promossa da Confindustria Vicenza, Illustri e Comune di Vicenza, con il patrocinio della Camera di Commercio di Vicenza e il contributo di Banca delle Terre Venete.
L’esposizione sarà liberamente accessibile al pubblico dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 19.00 e il sabato dalle 8.00 alle 12.30.

La mostra nasce all’interno del progetto biennale “Mind the Gap” di Confindustria Vicenza, pensato per avvicinare studentesse e studenti al mondo Stem — Science, Technology, Engineering, Mathematics — attraverso il linguaggio dell’arte e dell’illustrazione. Il percorso ha coinvolto una classe del Liceo Fogazzaro di Vicenza, chiamata a individuare e approfondire 12 profili femminili legati al territorio e alle discipline tecnico-scientifiche e matematiche.

"Il progetto nasce per affrontare un divario ancora evidente: troppe ragazze restano lontane dai percorsi Steam, non per mancanza di capacità, ma perché spesso mancano riferimenti, esempi e occasioni per riconoscersi in quei mondi", dichiara Ivan Tomasi, vicepresidente di Confindustria Vicenza. "Portare queste 12 storie nel centro di Vicenza significa rendere visibile ciò che spesso resta fuori dal racconto: donne che hanno contribuito, ieri e oggi, a scienza, tecnologia, impresa, arte e ricerca. Colmare il gap passa anche da qui: mostrare alle nuove generazioni che questi percorsi sono aperti, concreti e possibili".

Il tema assume particolare rilievo in un territorio manifatturiero come quello vicentino, dove le competenze tecnico-scientifiche sono sempre più richieste dalle imprese e dai percorsi professionali del futuro. Portare la mostra a Palazzo Trissino significa rendere pubblico un tema che riguarda scuola, lavoro, orientamento e comunità.

A trasformare quelle storie in immagini sono state 12 illustratrici, ciascuna con un proprio stile e una propria chiave di lettura. Il risultato è un percorso espositivo che mette accanto memoria e attualità: donne del passato che hanno inciso nella cultura e nella società vicentina e donne di oggi impegnate in settori nei quali la presenza femminile resta ancora inferiore a quella maschile.

Tra i profili raccontati figurano, tra le altre, Bianca Nievo Angaran, imprenditrice del Cinquecento, Maddalena Campiglia, poetessa vicentina, e figure contemporanee come Simona Zanotto, amministratrice delegata di Tim San Marino, Giulia Baccarin, ingegnera e imprenditrice attiva nell’intelligenza artificiale e nelle tecnologie predittive, Alessia Gloder, ingegnera e imprenditrice nel settore spaziale, e Giulia Zoppini, ingegnera aerospaziale con esperienza nel mondo della Formula 1.

Le 12 illustrazioni saranno inoltre oggetto di una raccolta fondi promossa tramite Illustri. Il ricavato sarà destinato a Villaggio SOS Vicenza.

"Siamo felici di ospitare nel cortile di Palazzo Trissino, ormai diventato una vera e propria piazza culturale della città, una mostra che affronta un tema tanto attuale quanto cruciale per la nostra società, come il divario di genere. Il cortile del Municipio è oggi non solo uno spazio aperto e accessibile a tutti, ma anche un luogo dedicato all'approfondimento, al confronto e alla riflessione. Ringrazio Confindustria Vicenza e Illustri per aver promosso questa esposizione, che si inserisce nel percorso avviato con le mostre ospitate negli ultimi mesi, tutte accomunate dalla capacità di coniugare arte e impegno civico", sottolinea il sindaco Giacomo Possamai.

"Come Consulta per le Politiche di Genere abbiamo scelto di dedicare un’attenzione particolare alla valorizzazione delle donne vicentine che, nel corso della storia, hanno contribuito in modo significativo alla vita della nostra città. La mostra “Mind the Gap”, che mette in dialogo figure storiche e professioniste contemporanee, si inserisce pienamente in questo percorso, con l'obiettivo di coinvolgere l'intera comunità, a partire dalle nuove generazioni. Un contributo importante alla realizzazione dell'esposizione è arrivato dalle studentesse e dagli studenti del Liceo Fogazzaro. Restituire piena visibilità e riconoscimento alle donne del passato, così come contribuire a ridurre il divario di genere ancora presente nella società contemporanea, richiede infatti il coinvolgimento dei più giovani, chiamati a essere protagonisti di un cambiamento culturale", spiega la vicesindaca con delega alle pari opportunità Isabella Sala.

"La nuova piazza culturale di Palazzo Trissino conferma ancora una volta la sua funzione: essere uno spazio aperto alla città, capace di ospitare mostre e iniziative culturali che stimolano riflessione, confronto e discussione su temi importanti per la comunità. La mostra Mind the Gap va esattamente in questa direzione. Ringrazio Confindustria Vicenza, Illustri e tutte le illustratrici coinvolte per il grande lavoro svolto. Per ridurre i divari di genere servono molti passi. Uno di questi è parlarne, portare alla luce storie e contributi troppo spesso rimasti ai margini. Questa mostra ci ricorda che anche nella storia di Vicenza sono tante le donne che hanno lasciato un segno e che meritano di essere conosciute e valorizzate", afferma il consigliere comunale delegato alle buone pratiche Stefano Dal Pra Caputo.

"Dando il nostro contributo a questa terza edizione di  "Mind the Gap" , abbiamo voluto dare forza al lavoro svolto dai ragazzi del Liceo Fogazzaro e alla creatività delle dodici illustratrici che hanno dato voce alle storie di donne straordinarie della nostra provincia, eccellenze nelle discipline scientifiche - ha dichiarato il presidente di Banca delle Terre Venete, Gianfranco Sasso -. Sapere che le loro opere saranno vendute per beneficenza a favore del Villaggio SOS di Vicenza trasforma la cultura in un gesto di solidarietà autentico e concreto. È la dimostrazione tangibile di come il credito cooperativo, le scuole e le istituzioni possano fare squadra, trasformando l'arte e la cultura dell'inclusione in un motore concreto di solidarietà".