Fare Impresa con il metodo SCRUM: Stefano Rizzotto, Product manager di HA Italia

Ogni settimana l'intervento di una delle aziende che hanno partecipato all'ultima edizione del progetto.

Fare Impresa con il metodo SCRUM” è l'iniziativa che coinvolge tutte le classi terze dell’Istituto ITIS Rossi di Vicenza.

Giunto alla sesta edizione, il progetto si propone di dare ai giovani partecipanti un duplice obiettivo:
1. dare concretezza alla propria formazione, applicando ad un caso reale le competenze acquisite in classe;
2. favorire una scelta consapevole del proprio futuro percorso di studio o di inserimento lavorativo.

A rendere possibile la realizzazione di questo progetto, ideato da ILM-it Istituto Lean Management, è la partecipazione di ben 9 aziende del territorio: Legor Spa, Clerprem Spa, Salin Srl, Salvagnini Spa, Veca Spa, Zoppelleto Spa, Ha Italia Spa, Viatek Spa, Digital Innovetion Hub Vicenza.

Le imprese, con il coordinamento della Commissione Scuola Confindustria Vicenza, hanno fornito i temi di lavoro e hanno accolto tutte le ragazze e i ragazzi per una visita del proprio stabilimento produttivo.

Ogni settimana su Industria Vicentina daremo spazio alla testimonianza di ciascuna delle 9 imprese coinvolte nel progetto. Questa settimana diamo spazio all'intervento di Stefano Rizzotto, Product manager e R&D industrial resins di HA Italia.

Perché avete scelto di partecipare a questo progetto e cosa vi aspettavate dallo stesso. L’aspettativa è stata soddisfatta?
Direi di si. Si parla tanto di una chimica al servizio dell’uomo e dell’ambiente. Noi cerchiamo di farla e di promuoverla. Ed è giusto coinvolgere la scuola. Quando si ha rispetto per l’ambiente e non ci sono limiti alla fantasia non si conoscono crisi. Ed è questo che i ragazzi devono capire, con lo studio e l’impegno possono aspirare a qualunque cosa. 

Quale progetto/sfida avere proposto ai ragazzi e perché?
La resina fenolica, un materiale legante che compie più di 100 anni ma che non dimostra la sua età. Grazie alle sue ottime proprietà isolanti e meccaniche è utilizzata in molteplici settori e tuttora prodotta in grandi quantità. Automotive, isolamento, fonderia, abrasivi sono solo alcuni campi d’impiego che abbiamo preso in esame. Dopo aver descritto in maniera esauriente ai ragazzi i principali campi d’impiego, abbiamo cercato di dare libero sfogo alla loro fantasia per stimolare creatività volta alla ricerca di nuovi campi d’impiego e d’utilizzo. E anche in questo nostro terzo  anno di partecipazione non possiamo fare altro che notare che i risultati sono stati molto apprezzabili e concreti.

Come valutate il lavoro dei ragazzi?
L’attenzione dei ragazzi è sempre stata elevata e tutti i discorsi fatti hanno stimolato in loro una curiosità crescente. Hanno saputo organizzarsi, formulare domande pertinenti ed entrare subito nella parte. 

Come migliorereste l'esperienza? Avete suggerimenti operativi?
La chimica che noi abbiamo trattato avrebbe sicuramente meritato un approfondimento maggiore e soprattutto in presenza. Si parla di materiali resinoidi utilizzati diffusamente nell’industria moderna ma che non sono conosciuti ai più. Vista la situazione pandemica credo che la scuola abbia organizzato al meglio l’attività. Speriamo che il prossimo anno si possa tornare alla consueta attività in presenza in modo che la maggior stimolazione offerta possa offrire una lezione più coinvolgente.

Consigliereste la partecipazione ad altre aziende?
Da un punto di vista formativo e umano è un’esperienza che ci sentiamo di promuovere.



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