07/04/2026

FOPE chiude il 2025 con ricavi a 93,6 milioni e utile netto a 11,4 milioni

Il CdA propone un dividendo lordo di 1,10 euro per azione e conferma attese di crescita anche per il 2026.

L’87% del fatturato è stato realizzato all’estero, con contributi rilevanti da Europa, Sud Est asiatico e Oriente. La posizione finanziaria netta migliora a 10 milioni di euro cash positive, nonostante investimenti per 3,3 milioni.

Il Consiglio di Amministrazione di FOPE, azienda orafa italiana attiva nella gioielleria di alta gamma e quotata su Euronext Growth Milan, ha approvato il bilancio consolidato e il progetto di bilancio di esercizio al 31 dicembre 2025.

Il gruppo ha chiuso l’esercizio con ricavi netti pari a 93,6 milioni di euro, in crescita del 27,4% rispetto ai 73,4 milioni del 2024. In aumento anche tutti i principali indicatori economici: EBITDA a 20,5 milioni rispetto a 14,8 milioni, EBIT a 17,5 milioni rispetto a 12,1 milioni e utile netto a 11,4 milioni rispetto a 8,4 milioni. La Posizione finanziaria netta risulta cash positive per 10,0 milioni di euro, in miglioramento rispetto ai 3,3 milioni del 2024, mentre il patrimonio netto sale a 57,6 milioni.

I mercati esteri hanno contribuito in misura prevalente alla crescita, con un’incidenza dell’87% del fatturato, in linea con l’esercizio precedente. Tra le aree più dinamiche si segnalano Europa, Sud Est asiatico e Oriente, mentre anche il mercato italiano ha registrato una crescita. Buoni riscontri sono arrivati dalle nuove collezioni lanciate nel 2025 e dalle linee già consolidate sul mercato.

Diego Nardin, Amministratore Delegato di FOPE, ha commentato: "Esprimiamo un giudizio complessivamente molto positivo sui risultati di bilancio dell’esercizio 2025, che evidenzia una crescita sul volume dei ricavi unitamente a buoni indici di marginalità e solidità patrimoniale. I ricavi di vendita hanno registrato un incremento rilevante rispetto all’esercizio precedente, confermando il positivo trend già evidenziato nel primo semestre. Le vendite, realizzate in un contesto macroeconomico complesso e caratterizzato da elementi di instabilità - in particolare nuove regole commerciali per gli Stati Uniti e prezzi della materia prima in forte crescita - hanno interessato in modo diffuso tutti i mercati dove è presente FOPE, con crescite sui mercati consolidati per il marchio come Europa, Italia e Stati Uniti e, con maggior risalto, sui mercati emergenti come il Giappone e la Corea del Sud.

La politica di copertura sui fabbisogni di oro, unitamente alla revisione dei prezzi di listino, ha neutralizzato le fluttuazioni delle quotazioni dell’oro preservando la marginalità operativa. La PFN è risultata positiva e in miglioramento rispetto al 2024 nonostante gli investimenti realizzati e l’assorbimento di risorse finanziarie generato dal fisiologico incremento del capitale circolante conseguente alla crescita del business.

Nei primi mesi del 2026 registriamo con soddisfazione un incremento del portafoglio ordini rispetto al medesimo periodo del 2025 che ci consente di guardare con positività allo sviluppo del business per l’esercizio in corso e attese di vendita in crescita. La specificità dell’offerta FOPE e le prime positive indicazioni dei nostri partners concessionari sul gradimento delle collezioni e sul potenziale andamento della collaborazione, ritengo confortino le stime positive."

Nel corso del 2025 FOPE ha realizzato investimenti per 3,3 milioni di euro in immobilizzazioni materiali e immateriali. Tra questi rientrano gli Shop in Shop all’interno dei punti vendita dei concessionari, l’ampliamento di alcuni reparti della fabbrica nella sede aziendale e le ulteriori implementazioni del nuovo sistema informatico.

Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre deliberato di proporre all’Assemblea la destinazione dell’utile di esercizio della capogruppo FOPE S.p.A., pari a 9.994.572 euro, con 4.016.503 euro a riserva straordinaria e 5.978.069 euro a dividendo. La proposta prevede la distribuzione di un dividendo lordo di 1,10 euro per azione sulle 5.434.608 azioni ordinarie in circolazione.

Il dividendo sarà posto in pagamento a partire dal 6 maggio 2026, con stacco cedola il 4 maggio 2026 e record date il 5 maggio 2026. Sulla base del prezzo di chiusura del titolo al 23 marzo 2026, il dividend yield risulta pari al 2,8%, mentre il payout ratio è del 59,8%.

Per il 2026, il gruppo prevede un ulteriore sviluppo positivo del business. La società segnala che i risultati dei primi mesi dell’anno confermano le attese di crescita del volume delle vendite e di risultato economico positivo, pur in un contesto macroeconomico e geopolitico che resta caratterizzato da elementi di incertezza.