Socomec, gruppo internazionale specializzato nella disponibilità, nel controllo e nella sicurezza delle reti elettriche a bassa tensione, ha realizzato per Trieste Airport Friuli-Venezia Giulia un sistema di accumulo energetico che consente allo scalo di coprire il 70% del fabbisogno energetico con fonti rinnovabili, ridurre la dipendenza dalla rete elettrica al 30% del consumo annuale e abbattere le emissioni dirette di CO2 di 559 tonnellate all’anno.
Il progetto, sviluppato dalla sede italiana di Socomec a Isola Vicentina, è stato premiato a Londra agli Energy Storage Awards 2025 con il riconoscimento "Energy Storage Decentralised Project of the Year", assegnato alle soluzioni di stoccaggio distribuito sotto 1 MW connesse dietro al contatore e caratterizzate da un elevato potenziale di replicabilità.
L’intervento risponde alla necessità dello scalo, primo polo intermodale del Nord Italia con 1,65 milioni di passeggeri nel 2025, di accompagnare la crescita del traffico mantenendo obiettivi avanzati di sostenibilità e di autonomia energetica. Per farlo, Socomec Italia ha installato tre sistemi modulari SUNSYS HES L, collegati in parallelo per una capacità complessiva di 600 kVA e 3,3 MWh.
Il cuore dell’impianto è il Power Management System di Socomec, che opera in sinergia con un sistema esterno di gestione dell’energia per ottimizzare i cicli di carica e scarica in funzione della produzione fotovoltaica e dei fabbisogni reali dell’aeroporto. Dopo un solo anno di attività, il nuovo assetto ha modificato in modo sostanziale il mix energetico dello scalo: il 46% dell’energia consumata proviene direttamente dall’impianto fotovoltaico e un ulteriore 24% dalle batterie caricate con energia solare.
Oltre alla riduzione delle emissioni dirette, il sistema ha consentito di ottimizzare l’immissione in rete del 51% dell’energia rinnovabile prodotta, evitando ulteriori 1.177 tonnellate di emissioni a livello globale. L’infrastruttura ha inoltre sostenuto l’elettrificazione delle operazioni aeroportuali, permettendo la ricarica notturna di 42 veicoli elettrici senza richiedere nuovi investimenti sulla rete e contribuendo all’elettrificazione del 75% dei mezzi di terra, con una riduzione del consumo di diesel di circa 14.000 litri all’anno.
"Questo premio riconosce la capacità dei nostri team di realizzare un progetto complesso in un ambiente esigente come quello aeroportuale, dimostrando come lo stoccaggio distribuito possa trasformare hub come quello di Trieste in leader della sostenibilità" dichiara Pasquale Di Donna, ESS Sales Manager per l'Italia di Socomec. "La natura modulare e flessibile della soluzione adottata garantisce che l'infrastruttura possa scalare in futuro per supportare un'ulteriore elettrificazione e l’aumento del traffico, offrendo un modello di crescita sostenibile replicabile in altre strutture commerciali e industriali".
"Il riconoscimento ottenuto avvalora ulteriormente l’impegno che il Trieste Airport sta attuando verso il contenimento delle emissioni e la spinta green che vogliamo improntare sul territorio" dichiara Francesco Mistrini, Direttore Infrastrutture di Trieste Airport. "L'efficienza energetica rappresenta un obiettivo prioritario della Società, perseguito costantemente attraverso adeguamenti tecnologici e miglioramenti organizzativi. La vision aziendale è quella di ridurre al massimo, per i processi di diretta pertinenza, le emissioni di CO2, affinché i consumi energetici non rappresentino un costo, ma un indicatore dell'efficienza aziendale e dell’impatto della stessa sul territorio in cui è inserita".

