15/09/2026

Pietro Fiorentini e Athena protagoniste del progetto LEONE per gli elettrolizzatori

Le due aziende vicentine partecipano al progetto veneto dedicato a tecnologie più efficienti e sostenibili per la produzione di idrogeno.

Il programma durerà trenta mesi e interverrà su componenti, sistemi di tenuta, gestione dell’acqua, materiali alternativi ai metalli nobili ed elettrodi ad alte prestazioni.

Pietro Fiorentini e Athena sono tra i protagonisti di LEONE - LEan Optimisation of Novel Electrolysers, il progetto dedicato allo sviluppo di elettrolizzatori più efficienti, sostenibili e competitivi per la produzione di idrogeno.

Finanziato dalla Regione Veneto, il progetto riunisce per trenta mesi cinque realtà del territorio: oltre alle due aziende, partecipano 2RZ, il Dipartimento di Scienze Chimiche dell’Università degli Studi di Padova e UniSMART.

Al centro delle attività c’è l’elettrolizzatore, il sistema che utilizza energia elettrica per separare le molecole d’acqua e produrre idrogeno. Il progetto riguarda sia lo stack, cuore del processo elettrochimico composto da celle, membrane, guarnizioni ed elettrodi, sia il Balance of Plant (BoP), l’insieme dei sistemi ausiliari necessari al funzionamento dell’impianto.

L’obiettivo è rendere gli elettrolizzatori più semplici da costruire, più affidabili e meno dipendenti da materiali critici, costosi o difficili da reperire.

Il Gruppo Pietro Fiorentini, capofila del progetto, coordina le attività tecniche e guida lo sviluppo dei componenti, dei sistemi di tenuta e della gestione dell’acqua all’interno dell’elettrolizzatore, mettendo a disposizione le proprie competenze nella progettazione e produzione di tecnologie per la gestione del gas e dell’energia.

Athena, forte di oltre cinquant’anni di esperienza nella progettazione e produzione di guarnizioni e componentistica industriale tecnica, è invece impegnata nello sviluppo di nuove soluzioni di tenuta per migliorare efficienza, affidabilità e durata operativa degli elettrolizzatori.

2RZ contribuirà alla progettazione e costruzione delle attrezzature necessarie per i test e l’assemblaggio dei nuovi sistemi, mentre il Dipartimento di Scienze Chimiche dell’Università degli Studi di Padova svilupperà elettrocatalizzatori ed elettrodi ad alte prestazioni, con l’obiettivo di ridurre o sostituire materie prime critiche come platino e iridio.

UniSMART si occuperà infine della ricerca brevettuale, del trasferimento di conoscenza e della diffusione dei risultati scientifici presso mondo accademico, imprese e società civile.

Le attività di LEONE si articolano in cinque ambiti principali:

  1. componenti più semplici e affidabili;
  2. assemblaggio più efficiente degli elettrolizzatori;
  3. migliore gestione dell’acqua e dei sistemi ausiliari;
  4. materiali alternativi ai metalli nobili;
  5. elettrodi più efficienti e industrializzabili.

Il progetto punta così a ridurre la distanza tra ricerca e applicazione industriale, contribuendo allo sviluppo di una filiera veneta dell’idrogeno più integrata e competitiva nel percorso verso la transizione energetica.