04/05/2026

Vicenza rinnova l’illuminazione pubblica: guasti giù del 66% con City Green Light

Oltre 12.000 punti luce riqualificati, nuovi interventi nel centro storico e valorizzazione dei monumenti palladiani.

Il piano, avviato nel Servizio Luce 4 Consip, ha ridotto le richieste medie mensili di intervento da 168 a 57 e prevede entro fine 2026 un risparmio energetico superiore al 70%, con energia da fonti 100% rinnovabili e 15 postazioni di ricarica elettrica.

City Green Light traccia un bilancio degli interventi realizzati a Vicenza sulla rete di illuminazione pubblica: in quattro anni le segnalazioni di guasto si sono ridotte del 66%, passando da una media di 168 richieste mensili di intervento a 57. Il risultato, spiega l’azienda, conferma l’efficacia di un modello manutentivo orientato alla prevenzione e al controllo costante degli impianti.

Il percorso ha portato a una trasformazione dell’infrastruttura cittadina, con interventi che uniscono innovazione tecnologica, efficienza energetica e tutela del patrimonio storico. Alessandro Visentin, CEO di City Green Light, sottolinea: "Il progetto di riqualificazione che stiamo portando avanti a Vicenza ha per noi un valore profondo, trattandosi della città sede della nostra società e di un sito UNESCO unico al mondo". E aggiunge: "Il nostro obiettivo non risiede solo nel risparmio energetico, ma nella creazione di uno spazio urbano più confortevole e intelligente. Attraverso la luce vogliamo valorizzare le architetture e il patrimonio artistico, dotando al contempo la comunità di servizi all’avanguardia, come le nuove infrastrutture per la mobilità elettrica, per rispondere concretamente alle sfide del futuro".

Il piano non si è limitato alla sostituzione dei corpi illuminanti, ma ha previsto un’attività di analisi del contesto urbano e una valutazione tecnica dei parametri illuminotecnici strada per strada, con l’obiettivo di garantire uniformità e una distribuzione del flusso luminoso calibrata sulle esigenze visive. Parallelamente, la società sta supportando l’Amministrazione comunale nell’individuazione delle criticità residue e sta portando avanti l’adeguamento normativo di oltre 100 quadri elettrici, con l’introduzione di sistemi di telegestione.

Tra gli interventi principali figurano la riqualificazione dei quartieri Laghetto e Anconetta, oltre ad attività in via dell’Economia. Nel centro storico, in accordo con la Soprintendenza, è stata adottata una luce calda, preservando l’estetica delle lanterne esistenti attraverso 1.200 interventi di retrofit. Nel resto della città è stata invece scelta una tonalità naturale, con l’installazione di oltre 12.000 nuovi apparecchi ad alta efficienza e 1.300 arredi urbani.

Un capitolo rilevante riguarda la valorizzazione del patrimonio monumentale. Nella Basilica Palladiana l’illuminazione è stata progettata per mettere in risalto le facciate e scandire i portici con un misurato effetto di chiaroscuro. Per Palazzo Chiericati la strategia luminosa punta invece a evidenziare l’alternanza tra pieni e vuoti, restituendo equilibrio alle superfici architettoniche.

Gli interventi hanno interessato anche luoghi identitari come Porta San Bortolo, Porta Santa Lucia, Porta Santa Croce e la sede dell’Associazione Nazionale Alpini, dove la nuova illuminazione è stata pensata per rafforzare la percezione volumetrica delle strutture e migliorarne la fruizione serale senza alterarne l’identità formale.

Sul fronte della sostenibilità, l’operazione di ammodernamento ha completato la sostituzione dei principali sistemi stradali e dei retrofit storici. Entro la fine del 2026 si concluderà l’efficientamento degli ultimi proiettori e apparecchi decorativi, con un risparmio energetico superiore al 70% rispetto alla situazione precedente, grazie anche all’utilizzo di energia proveniente da fonti 100% rinnovabili. La trasformazione in chiave smart city prosegue inoltre con la realizzazione di 15 postazioni di ricarica elettrica nel territorio comunale.