I dati INAIL mostrano che, tra il 2006 e il 2022, si sono verificati in Italia decine di infortuni mortali in tali ambienti definiti “confinati” o sospetti di inquinamento.
Le cause sono quasi sempre le stesse: la presenza di gas asfissianti o tossici, atmosfere povere di ossigeno, fanno sì che chi entra in tali ambienti chiusi senza rispettare adeguate procedure perda rapidamente conoscenza, senza il tempo di rendersi conto del pericolo.
Una dinamica ricorrente rende il dato relativo a tali infortuni più drammatico: il tentativo di soccorso improvvisato di un’altra persona che entra nello stesso ambiente senza protezioni e diventa a sua volta vittima. Quasi sempre alla prima morte ne segue una seconda o più.
I 33 incidenti registrati nel periodo indicato hanno portato infatti alla morte di 60 lavoratori ai quali si aggiungono altre persone infortunate fortunatamente con esito non mortale.
Eppure le soluzioni ci sono: una corretta informazione e formazione per dare consapevolezza alle persone del pericolo e di come operare, procedure e addestramento del personale che deve operare e che soprattutto deve intervenire in caso di emergenza, dispositivi e attrezzature di lavoro e di soccorso adeguate alle situazioni.
A offrire il proprio contributo per cercare di limitare l’incidenza di tali eventi interviene il portale “Vicenzasicurezzalavoro.it” iniziativa nata su mandato dell’Organismo Paritetico Provinciale di Vicenza, al quale aderiscono CGIL, CISL, UIL, Confindustria e Apindustria Confimi Vicenza, con contributo degli Spisal del vicentino e sotto la gestione della società di formazione e consulenza Niuko Srl.
Un sito a libero accesso creato per rendere fruibili notizie e documentazione utile per i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza e chiunque giornalmente operi per la sicurezza sul lavoro e che trova il suo “cuore” nella pubblicazione di rubriche periodiche di approfondimento.
Nell’ultima rubrica pubblicata viene proposto un approfondimento sul tema degli ambienti confinati; una serie di articoli dove si descrivono i dati sugli infortuni ed eventi realmente accaduti, si analizzano le principali cause degli incidenti e vengono proposte soluzioni operative e semplici anche con l’uso immagini e di filmati. Viene data inoltre la possibilità di scaricare gratuitamente una raccolta dei diversi contenuti in un pdf intitolato “I rischi legati ai luoghi confinati”. Uno strumento utile non solo per gli addetti ai lavori nelle aziende ma per chiunque volesse conoscere meglio i pericoli di tali ambienti presenti in molte realtà della nostra provincia.
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