La presidente di Confindustria Vicenza Barbara Beltrame Giacomello, il presidente di Confartigianato Imprese Vicenza Gianluca Cavion e il presidente di Confcommercio Vicenza Nicola Piccolo hanno incontrato oggi a Roma, presso il Viminale, il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi per rappresentare, con una posizione unitaria, la forte preoccupazione del sistema economico vicentino rispetto alla persistente carenza di organico delle Forze dell’ordine.
All’incontro hanno partecipato anche il capogruppo di Forza Italia Sen. Maurizio Gasparri, il Sen. Pierantonio Zanettin e il Consigliere regionale Jacopo Maltauro.
Le tre associazioni datoriali – tra le più rilevanti a livello nazionale nei rispettivi settori per numero di imprese associate e peso economico – hanno evidenziato come la situazione attuale stia generando ricadute concrete sia sulla qualità della vita dei cittadini sia sulla capacità delle imprese di operare in un contesto adeguatamente tutelato.
Nel corso del confronto è stata espressa una nota di convinto apprezzamento per l’operato delle Forze dell’ordine, che quotidianamente garantiscono presidio, professionalità e senso dello Stato anche in condizioni organizzative complesse. Proprio in ragione della stima e della fiducia che il territorio e le categorie economiche ripongono in queste donne e in questi uomini, è stata ribadita la necessità che la dotazione di personale sia parametrata alla delicatezza del contesto vicentino: una provincia che contribuisce in modo significativo allo sviluppo economico d’Italia e che, per estensione, densità produttiva, attrattività, presenza di basi militari, cantieri infrastrutturali strategici per tutto il Paese e relativa esposizione a fenomeni di criminalità, richiede livelli di presidio coerenti con le esigenze reali.
I presidenti hanno quindi rappresentato al Ministro l’opportunità di avviare un percorso di rafforzamento strutturale e stabile degli organici, con risposte proporzionate alla centralità del territorio nel sistema Paese.
Nel corso del confronto, il Ministro Piantedosi ha sottolineato la necessità di affrontare il tema degli organici con una visione complessiva e integrata delle Forze dell’ordine presenti sul territorio – Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza – valutando anche eventuali forme di compensazione tra corpi, al fine di conseguire la massima efficacia del presidio, come è in effetti accaduto in anni recenti.
In questo senso, è stato richiamato il quadro dei rapporti numerici attuali per il Vicentino, pari a circa 1 operatore ogni 630 abitanti, tenendo conto, appunto, del totale della dotazione di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza. Rimane comunque l’obiettivo, dichiarato dal Ministro, di avvicinare il più possibile il parametro ottimale indicato in 1 operatore ogni 400 abitanti, con specifica attenzione alla situazione di sofferenza della Polizia di Stato in ambito Questura.
Inoltre, in relazione alle criticità più recenti, con particolare riferimento al fenomeno delle rapine in azienda, il Ministro ha manifestato disponibilità a valutare nelle prossime settimane l’eventuale impiego di reparti speciali anticrimine a supporto dell’azione ordinaria sul territorio.
È stata inoltre condivisa l’opportunità di integrare al meglio il Fondo per la sicurezza urbana, sia per sostenere interventi a favore della polizia locale, sia per il rafforzamento della videosorveglianza e l’attivazione di misure straordinarie coerenti con le necessità operative.
Il Ministro ha infine annunciato l’intenzione di recarsi nel Vicentino tra maggio e giugno, per conoscere direttamente il territorio e approfondire sul posto, anche alla luce delle nuove dotazioni di organico previste, le misure concretamente attivabili.
A seguito dell’incontro, i presidenti esprimono soddisfazione per l’attenzione riservata dal Ministro e per l’apertura manifestata rispetto alle istanze rappresentate congiuntamente dal territorio e rivolgono un ringraziamento a tutti coloro che hanno reso possibile questo incontro.
Le associazioni confermano la disponibilità a proseguire l’interlocuzione con il Ministero e con tutti i soggetti competenti, affinché si possa verificare al più presto un concreto miglioramento della situazione attuale.

