Rosella Postorino e Daniele Mencarelli hanno vinto la quinta edizione del Premio Campiello Junior 2026, rispettivamente nelle categorie 7-10 anni e 11-14 anni. L’annuncio è stato dato a Vicenza nel corso della cerimonia finale ospitata nella Sala Maggiore del Teatro Comunale.
Nella categoria 7-10 anni il riconoscimento è andato a Rosella Postorino per Un fratellino. Storia di Nanni e di Mario (Salani Editore), mentre nella categoria 11-14 anni ha vinto Daniele Mencarelli con Adelmo che voleva essere settimo. Sette fratelli. Un unico destino. Una grande avventura (Mondadori).
I titoli premiati sono stati scelti da due Giurie Popolari, ciascuna composta da 120 ragazzi provenienti da tutte le regioni d’Italia e dall’estero. A esprimere il voto finale sono stati gli alunni delle scuole primarie per la categoria 7-10 anni e gli studenti delle scuole secondarie di primo grado per la categoria 11-14 anni.
L’iniziativa, nata dalla collaborazione tra Fondazione Il Campiello, Pirelli e Fondazione Pirelli, si è svolta con il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e della Regione Veneto, oltre alla collaborazione della Città di Vicenza e di Confindustria Vicenza.
Per la categoria 7-10 anni, al secondo e terzo posto si sono classificati Michela Guidi con Il Seminatore di storie e altri strani mestieri (Giangiacomo Feltrinelli Editore) e Mariangela Gualtieri con Album per pensare e non pensare (Bompiani). Nella categoria 11-14 anni, le altre posizioni sono andate a Matteo Bussola con Il talento della rondine (Salani Editore) e Luisa Mattia con Segui la tigre (Il Battello a Vapore).
La finale, condotta da Armando Traverso insieme a Davide Stefanato e con il pupazzo DJ, ha coinvolto centinaia di studenti provenienti da numerosi istituti del territorio vicentino e da altre province e regioni. Tra le scuole presenti, gli IC 6-7 “F. Muttoni” e IC 9 Ambrosoli di Vicenza, l’IC Bizio di Longare, gli IC 2 e 4 di Vicenza, l’IC 1 “Vittorelli” di Bassano del Grappa, oltre a gruppi arrivati da Ponti sul Mincio, Milano, Peschiera del Garda, Mandello del Lario e dalla Fondazione Levis Plona.
I finalisti erano stati selezionati a dicembre dalla Giuria di Selezione presieduta da Pino Boero e composta da Emma Beseghi, Lea Martina Forti Grazzini, Chiara Lagani e Michela Possamai.
Nel corso della cerimonia sono intervenuti anche Giacomo Possamai, sindaco di Vicenza, Ivan Tomasi, delegato all’Education di Confindustria Vicenza, Raffaele Boscaini, presidente della Fondazione Il Campiello e del Premio Campiello, e Antonio Calabrò, senior vice president Cultura di Pirelli e direttore della Fondazione Pirelli.
Raffaele Boscaini ha dichiarato: "Siamo profondamente orgogliosi di questa quinta edizione del Campiello Junior, un progetto che dimostra come l'alleanza tra mondo dell'impresa e cultura possa generare un impatto reale sul futuro. Continuiamo a valorizzare una narrativa coraggiosa, che non edulcora la realtà ma sceglie di parlare ai ragazzi con assoluta autenticità. Attraverso il coinvolgimento diretto di 240 giovani giurati, infatti, non ci limitiamo a celebrare il talento letterario degli autori. Il nostro obiettivo è consegnare alle nuove generazioni le chiavi critiche ed emotive per affrontare le sfide della crescita, dalla ricerca della propria identità al coraggio di superare le proprie paure. Perché, come abbiamo ricordato oggi, 'il libro libera', ed è fornendo loro questi strumenti che aiutiamo a formare gli adulti di domani".
Pino Boero ha aggiunto: "Molte analisi ci dicono che i bambini sono fra i lettori più forti e che la produzione di libri per l’infanzia gode di buona salute: sono ottimi segnali che premiano chi - come il Premio Campiello Junior - valorizza autori, illustratori ed editori non solo per i contenuti e per le immagini dei testi ma anche per le scelte linguistiche e lo stile. Come rilevato già nelle passate edizioni gli autori italiani dimostrano di aver ben chiara l’idea che le storie raccontate per essere autenticamente formative devono stupire ed emozionare… I libri finalisti in questa edizione del Premio Campiello Junior lasciano emergere anche per altri elementi: la forza dei legami affettivi, i valori delle diversità, la ricerca dell’identità, il rispetto degli altri, il potere della fantasia… tutti valori che sapientemente “immersi” nei flussi narrativi invitato i lettori - come scriveva Gianni Rodari - a “mai lasciarsi spaventare dalla parola FINE”…".
Antonio Calabrò ha osservato: "Promuovere la lettura tra le giovani generazioni significa accompagnare ragazze e ragazzi verso una consuetudine viva e quotidiana con il libro: uno strumento attraverso il quale scoprire il piacere della conoscenza, il gusto dell’esplorazione e il senso dell’avventura. La lettura è, prima di tutto, un piacere essenziale, ma è anche un’esperienza che contribuisce a formare spirito critico, autonomia di pensiero e senso di responsabilità. Valori fondamentali non solo per la crescita individuale, ma anche per una cultura d’impresa consapevole, capace di assumere un ruolo attivo di fronte alle sfide di una modernità complessa e in continuo cambiamento. È con questo spirito che Pirelli e la Fondazione Pirelli, insieme alla Fondazione Il Campiello, hanno dato vita al Campiello Junior. La proclamazione dei vincitori, oggi a Vicenza, rappresenta non solo un momento di festa e di riconoscimento del talento, ma anche la conferma di una convinzione profonda: investire nella lettura dei più giovani significa contribuire a costruire un mondo migliore, più consapevole, più libero e più responsabile".
Giacomo Possamai ha sottolineato: "Siamo orgogliosi e felici di aver portato quest'anno la premiazione del Campiello Junior nella Sala Maggiore del Teatro Comunale di Vicenza. Lo scorso anno, quando l’iniziativa si è tenuta nel ridotto del Teatro come nelle precedenti edizioni, avevamo promesso che, visto il gran numero di studenti e scuole, per il 2026 l'evento avrebbe avuto la Sala Maggiore, che arriva fino a 1000 posti. Così è stato e anche quest'anno la finale del Campiello Junior si conferma come un evento partecipato e di grande rilievo. Ringrazio quindi tutte le realtà che hanno fatto in modo che questo evento fosse ospitato per il terzo anno consecutivo a Vicenza, che possiamo dire essersi consolidata come la città del Campiello Junior. È un onore e davvero bello accogliervi per quella che è una vera festa dedicata alla letteratura, vi aspettiamo l'anno prossimo per la sesta edizione".
Ivan Tomasi ha concluso: "Il Campiello Junior giunge alla terza edizione a Vicenza e quest’anno segna un passaggio importante con l’appuntamento al Teatro Grande. La partecipazione di circa 800 ragazzi, anche da Milano e Lecco, conferma il valore dell’evento per la città. Promuovere la lettura tra i giovani significa coltivare curiosità e fantasia, qualità sempre più rilevanti in un mondo orientato all’intelligenza artificiale. Un ringraziamento va alla Fondazione Il Campiello, alla Fondazione Pirelli e al sindaco per il loro sostegno. Un riconoscimento particolare agli insegnanti, il cui impegno è fondamentale: grazie a loro nasce nei ragazzi la passione per la lettura. Il Campiello Junior rende i libri un’esperienza viva, permettendo ai giovani di leggerli, valutarli e incontrare gli autori".
Tra le collaborazioni che accompagnano il progetto prosegue quella con Rai Radio Kids, mentre si conferma anche la sinergia con il Salone Internazionale del Libro di Torino: il 14 maggio 2026 i vincitori saranno ospiti della manifestazione torinese per un incontro dedicato.
I vincitori del Campiello Junior 2026 saranno poi ufficialmente celebrati il 3 ottobre 2026 durante la Cerimonia di Premiazione del Premio Campiello, in programma al Palazzo del Cinema del Lido di Venezia.

