Si è conclusa con il tutto esaurito la nuova edizione di "Incontriamo le imprese", il ciclo di visite nelle aziende del territorio rivolto agli studenti del polo universitario di Vicenza e aperto agli iscritti a tutti i corsi di laurea degli Atenei presenti in città. L’iniziativa, promossa dalla Fondazione Studi Universitari di Vicenza in collaborazione con gli Atenei e Confindustria Vicenza, ha registrato il completo riempimento dei 75 posti disponibili.
Nell’edizione 2026 sono state tre le aziende coinvolte, ciascuna scelta come caso di studio in relazione ai temi caratterizzanti i percorsi universitari attivi a Vicenza. In collaborazione con i corsi di laurea triennale e magistrale in Ingegneria dell’Innovazione del Prodotto dell’Università di Padova, gli studenti hanno visitato MECC ALTE a Creazzo, approfondendo l’utilizzo di modelli numerici come acceleratori dello sviluppo nella progettazione meccanica.
Acque del Chiampo ha invece accolto i partecipanti all’impianto di depurazione di Arzignano, dove sono state illustrate le tecniche di trattamento delle acque reflue, in stretta connessione con i temi della sostenibilità della filiera della pelle, cui il corso di laurea in Design dell’Università Iuav di Venezia dedica uno specifico piano di studi.
Infine, in collaborazione con il corso di laurea magistrale in Food Industry Engineering dell’Università di Padova, si è svolta la visita presso Morato Group, nella sede di Altavilla Vicentina, dove gli studenti hanno potuto osservare da vicino i processi produttivi di un moderno impianto di panificazione.
Adamo Dalla Fontana, presidente della Fondazione Studi Universitari di Vicenza, ha commentato: "Ringrazio le aziende che hanno aperto le porte agli studenti e Confindustria Vicenza con cui c’è da sempre una stretta collaborazione su questa iniziativa - Si tratta di una collaborazione ormai storica e di un evento che riscuote ogni anno un grande successo tra gli studenti, a dimostrazione del fatto che lo stretto collegamento con il tessuto produttivo locale non è solo un criterio di progettazione e programmazione dell’offerta formativa degli Atenei con riferimento alla sede di Vicenza, ma è anche un valore condiviso e una motivazione forte che spinge gli studenti a scegliere di studiare a Vicenza. In questa prospettiva, i distretti produttivi vicentini rappresentano una sorta di immenso campus dove gli studenti hanno l’opportunità di approfondire sul campo ciò che studiano in aula, fare innovazione all’interno delle aziende e sempre qui avviare il loro percorso di carriera".
Ivan Tomasi, vicepresidente di Confindustria Vicenza con delega all’Education, ha dichiarato: "Incontriamo le imprese rappresenta esattamente il tipo di iniziativa di cui il nostro territorio ha bisogno: un ponte concreto tra formazione universitaria e mondo produttivo, capace di trasformare le competenze acquisite in aula in esperienza, orientamento e consapevolezza professionale - Portare gli studenti dentro le aziende significa far toccare con mano la qualità dell’innovazione che ogni giorno nasce nei nostri distretti: dalla progettazione meccanica alla sostenibilità delle filiere, fino ai processi avanzati dell’industria alimentare".
Tomasi ha quindi aggiunto: "Come Confindustria Vicenza crediamo molto in questo dialogo strutturato tra università e impresa, perché è da qui che si costruiscono le competenze necessarie al futuro del territorio. I giovani devono poter conoscere da vicino le opportunità che le aziende vicentine offrono, non solo in termini occupazionali, ma anche come luoghi in cui crescere, sperimentare e contribuire all’innovazione. Il successo di partecipazione di questa edizione conferma che c’è una domanda forte di orientamento qualificato e di esperienze autentiche: il nostro compito è continuare ad alimentarla, insieme agli Atenei, alla Fondazione Studi Universitari e alle imprese".

