È stato pubblicato il Rapporto 2025 dell’Osservatorio OTI Nord (Osservatorio Territoriale Infrastrutture) che monitora l’avanzamento degli iter progettuali e/o realizzativi di 84 grandi opere infrastrutturali nelle regioni del Nord Italia.
OTI NORD è sostenuto dalle Confindustrie Regionali del Nord-Est (Veneto, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige, con il supporto di Fondazione Nord Est) insieme a Confindustria Liguria, Confindustria Lombardia, Confindustria Piemonte, Confindustria Valle d’Aosta. Per tutte le regioni del Nord-Est il monitoraggio delle opere è affidato a Fondazione Nord Est.
Secondo il Rapporto, complessivamente nel 2025 il 79% (era l’83% nel 2024) degli interventi monitorati dall’Osservatorio OTI Nord è avanzato. C’è stato, quindi, un leggero peggioramento rispetto al 2024: sono infatti aumentati di 4 p.p. gli interventi in grave ritardo e di un 1 p.p. le opere che hanno subito qualche rallentamento.
In Veneto, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige su 22 opere monitorate nel 2025, rispetto al 2024, emerge che:
• 11 (il 50%) risultano in linea con i tempi, rispetto al 45,8% del 2024 e al 62,5% del 2023;
• 8 (il 36,4%) risultano in corso con qualche rallentamento/criticità, rispetto al 50% del 2024;
• 3 (il 13,6%) risultano in ritardo, nel 2024 era 1 sola opera.
Le migliori performance nell’avanzamento delle opere infrastrutturali riguardano i sistemi portuali e i nodi metropolitani di Venezia e Bologna, entrambi con il 100% delle opere in linea con i tempi.
"L'Osservatorio OTI – commenta il Presidente di Confindustria Veneto, Raffaele Boscaini – si conferma una finestra preziosa e insostituibile, aperta non solo sulle infrastrutture prioritarie per il Nord del Paese e sul loro stato di avanzamento, ma anche sulle prospettive di sviluppo e competitività dei nostri territori. L'aggiornamento al 2025 restituisce un quadro sostanzialmente chiaro: delle 12 opere monitorate, la maggior parte dei cantieri procede nei tempi previsti, ma 5 grandi progetti accusano ritardi significativi. Tra questi, la nostra preoccupazione si concentra in particolare sulla linea AV Verona-Padova e sul potenziamento dei collegamenti Venezia-Trieste. Cresce inoltre l'apprensione per i ritardi che si stanno accumulando nella realizzazione del collegamento ferroviario all'aeroporto di Venezia. Resta comunque un dato acquisito: una componente determinante dello sviluppo e dell'attrattività della regione è legata alle infrastrutture e alla mobilità. Su questo fronte, l'attenzione di tutti deve rimanere alta, e l'Osservatorio OTI si conferma in tal senso una best practice di riferimento a livello nazionale".
"Nel corso del 2025 abbiamo più volte sottolineato come il Nordest stia attraversando una fase particolarmente delicata sul fronte infrastrutturale – aggiunge Alessandro Banzato, Advisor di Confindustria Veneto per le Infrastrutture. Dalla scadenza delle concessioni autostradali al 31 dicembre di quest'anno – come l'A22 del Brennero e l'A4 Brescia-Padova – ai rallentamenti in cantieri strategici, a partire dall'Alta Velocità ferroviaria, fino all'incertezza sul finanziamento di progetti cruciali come la A31 Valdastico Nord o la messa in sicurezza della SS 309 Romea: le sfide aperte sono numerose. Va però riconosciuta la forte convergenza istituzionale – a partire dalla Regione – nella volontà di affrontare e superare queste difficoltà. Rimaniamo fiduciosi che il 2026 segni un'accelerazione concreta per diversi progetti e cantieri, anche nell'ottica di rafforzare l'intermodalità delle merci: una scelta strategica per la sostenibilità, su cui siamo impegnati da tempo".
Per il 2026 il sistema confindustriale veneto ha chiesto di inserire il monitoraggio di nuove rilevanti opere che saranno visibili a partire dal prossimo rapporto.
NEL CORSO DEL 2025, PER IL VENETO, SONO STATE MONITORATE 12 OPERE INFRASTRUTTURALI:
• Linea AV/AC Verona-Padova
• Linea AV/AC Brescia-Verona
• Potenziamento e velocizzazione del collegamento Venezia Mestre-Trieste
• Aeroporto Marco Polo di Venezia, terminal passeggeri
• Hub Portuale di Venezia
• Collegamento ferroviario Aeroporto di Venezia (*vedi specifica di seguito)
• Servizio Ferroviario Metropolitano di Venezia
• Interporto Quadrante Europa di Verona
• Autostrada A4: Ampliamento alla terza corsia nella tratta Quarto d'Altino-Villesse-Sistiana
• Asse ferroviario Monaco-Verona: Potenziamento linee di accesso al Brennero (Linea Fortezza-Verona)
• Potenziamento asse ferroviario Monaco-Verona / Galleria di base del Brennero
• Autostrada A22: Potenziamento tra Bolzano sud e l'interconnessione con l'autostrada A1 Verona Nord
Tra queste, sette opere sono in linea con i tempi previsti, mentre cinque progetti (Linea AV/AC Verona-Padova, Ampliamento Autostrada A4 Quarto d'Altino-Villesse-Sistiana, Potenziamento e velocizzazione del collegamento Venezia Mestre-Trieste, Asse ferroviario Monaco-Verona: Linea Fortezza-Verona, Autostrada A22: Potenziamento tra Bolzano sud e l'interconnessione con l'autostrada A1 Verona Nord) presentano rallentamenti nei lavori previsti per il 2025.
Per quanto riguarda l'opera principale che interessa il territorio vicentino:
LINEA AV/AC VERONA-PADOVA
1° Lotto (Verona–Bivio Vicenza, 44 km) — avanzamento al 75%, fine lavori confermata per il 2026. Nel corso del 2025 sono stati completati interventi chiave: lo scavo della galleria artificiale di San Martino Buon Albergo (1,8 km), il varo di impalcati metallici, l'attivazione di nuove sottostazioni elettriche e di nuove località di servizio. Sono in corso le attività di armamento ferroviario e attrezzaggio tecnologico.
2° Lotto (Attraversamento di Vicenza, 6 km) — avanzamento al 23%, fine lavori prevista per il 2032. Durante l'estate 2025 la circolazione è stata temporaneamente interrotta per lavori in stazione (demolizione di pensiline e opere propedeutiche). La stazione ha riaperto regolarmente a fine agosto. Proseguono le attività espropriative, di bonifica bellica e di sviluppo progettuale.
3° Lotto (Vicenza–Padova, 26 km) — in fase di progettazione definitiva. Nessun finanziamento disponibile per la costruzione: stanziati solo 25 M€ per la progettazione (DL 59/2021). La data di fine lavori non è ancora definibile.
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