10/02/2026

Pozza: “Pedemontana Veneta ormai infrastruttura strategica per la competitività delle imprese”

Il vicepresidente di Confindustria Vicenza: va valutata sul lungo periodo e integrata in un sistema con Brescia-Padova e Passante di Mestre.

Claudio Pozza, vicepresidente di Confindustria Vicenza con delega alle Infrastrutture e Territorio, interviene sul ruolo della Superstrada Pedemontana Veneta per il sistema produttivo, sottolineando come l’opera sia già un’infrastruttura consolidata a supporto delle attività economiche.

"La Superstrada Pedemontana Veneta è già diventata un’opera infrastrutturale consolidata a supporto delle attività produttive. Per le aziende dell’area pedemontana e non solo, questa arteria rappresenta un elemento fondamentale per la mobilità e la logistica, un fattore che contribuisce quotidianamente alla competitività delle nostre imprese."

Pozza evidenzia la necessità di considerare la Pedemontana come parte strutturale della rete viaria regionale e di affrontare le valutazioni economico-finanziarie con una prospettiva adeguata alla portata dell’infrastruttura.

"Non possiamo più discutere della Pedemontana come se fosse un’opzione: è un punto fermo della rete viaria veneta, destinato a svolgere per i prossimi decenni un ruolo strategico simile a quello che l’autostrada A4 ha avuto per lo sviluppo economico della regione. Per questo motivo, anche le valutazioni finanziarie che coinvolgono la Regione devono essere affrontate con una prospettiva di lungo periodo, perché opere di questa portata non si giudicano soltanto sui singoli esercizi di bilancio, ma per il valore sistemico che apportano alle nostre imprese e ai nostri territori."

Secondo il vicepresidente di Confindustria Vicenza, l’analisi della sostenibilità economica deve tenere insieme costi e benefici, guardando agli effetti su logistica, accessibilità e qualità della mobilità.

"La sostenibilità economica di un’infrastruttura come la Pedemontana va analizzata nell’orizzonte di decenni, considerando non solo i costi, ma i benefici in termini di efficienza logistica, accessibilità ai mercati e qualità della mobilità. Il dibattito pubblico deve tenere conto di questa dimensione, perché il vero quesito non è quanto costa mantenerla un anno in più, ma quanto costerebbe alla nostra economia non averla."

Pozza richiama quindi l’esigenza di valorizzare l’infrastruttura e inserirla in una visione più ampia dello sviluppo della rete dei trasporti.

"Questa strada è già parte integrante del sistema produttivo vicentino; ora è necessario guardare avanti, valorizzare il suo contributo e integrare questa infrastruttura in un quadro di sviluppo infrastrutturale più ampio, per garantire alle nostre imprese tutte le condizioni di efficienza e competitività che la modernità richiede."

Infine, esprime interesse per l’ipotesi di un sistema infrastrutturale integrato regionale, citando il lavoro avviato dalla Presidenza della Regione e dalla consigliera delegata Elisa De Berti con la holding autostradale del Veneto.

"Per questo guardiamo con estremo interesse al progetto che il presidente della Regione, insieme alla consigliera delegata Elisa De Berti, sta portando avanti con la holding autostradale del Veneto, con l’obiettivo di creare un sistema infrastrutturale integrato che metta insieme la Brescia-Padova, la Superstrada Pedemontana Veneta e il Passante di Mestre e, perché no, la futura Valdastico Nord. Un sistema di questo tipo non solo semplificherebbe la mobilità per popolazione e imprese, ma permetterebbe anche un uso più efficiente delle risorse, generando economie di scala nei ricavi e nei costi complessivi della gestione delle grandi arterie viarie. Un quadro infrastrutturale integrato è ciò di cui il Veneto ha bisogno per guardare oltre le sfide contingenti e offrire alle imprese e ai cittadini una rete di trasporti moderna, efficace e sostenibile."