"Condividiamo le parole del presidente della Regione Veneto Alberto Stefani: il tema è maturo e non più rinviabile. Se il Veneto è pronto, anche le imprese vicentine lo sono. Da subito". Lo afferma Barbara Beltrame Giacomello, presidente di Confindustria Vicenza, intervenendo nel dibattito sulle ZES al Nord e sull’estensione delle Zone Logistiche Semplificate.
"La ZES nel Mezzogiorno ha dimostrato che semplificare funziona. Quando si riducono gli oneri, si accorciano i tempi e si rendono certe le procedure, aumentano gli investimenti, cresce l’occupazione e aumenta il ritorno economico per lo Stato. È un vantaggio per tutti. Per questo è giusto estendere anche al Nord gli stessi principi di semplificazione".
Vicenza, sottolinea Beltrame Giacomello, può essere il territorio ideale da cui partire: "Siamo una provincia con una concentrazione industriale straordinaria, migliaia di PMI, grandi aziende capofiliera e una forte presenza sui mercati internazionali. Siamo la prima provincia per export pro capite e il quarto polo esportatore italiano. Possiamo essere un laboratorio concreto per verificare la misura in un sistema manifatturiero maturo e fortemente orientato all’export".
La priorità è rimettere in moto gli investimenti: "A Vicenza la produzione industriale è in terreno negativo da tre anni. Non chiediamo privilegi né scorciatoie. Chiediamo tempi certi, procedure semplici e decisioni rapide. La proposta del presidente fatta dal Presidente di Confindustria Emanuele Orsini indica una strada precisa: regia nazionale, Conferenza dei servizi in tempi brevi e silenzio-assenso entro un termine definito. Un’impresa può affrontare anche una risposta negativa. Non può aspettare mesi o anni senza una decisione".
Beltrame Giacomello richiama anche l’impegno della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, all'assemblea nazionale di Confindustria dello scorso 26 maggio, sulla riduzione della burocrazia: "Burocrazia, per un’impresa, non significa soltanto compilare documenti. Significa costi, ritardi, investimenti rinviati, assunzioni bloccate, ricerca e sviluppo rallentati. Non possiamo controllare i conflitti internazionali, il prezzo dell’energia o le politiche industriali cinesi. Possiamo però intervenire sugli ostacoli che dipendono da noi, dall'Italia e dall'Europa, riducendo anche i tempi autorizzativi per gli impianti da fonti rinnovabili. Si tratta di una questione di volontà politica. Sembra che oggi questa volontà di ci sia".
"Vicenza è pronta e le imprese sono pronte a investire. Ora servono regole semplici, responsabilità chiare e decisioni rapide. Sulla semplificazione e sulla ZES la nostra risposta è semplice: noi ci siamo".

