22/09/2026

Crocco verso le 10 mila tonnellate di materia riciclata e recuperata

Nel 2025 l’impiego sale a 9.806 tonnellate, il 21% in più rispetto all’anno precedente.

Il Bilancio di Sostenibilità rendiconta anche i progetti con Irsap, Aliplast e Amadori, la riduzione del 3,2% delle emissioni complessive e le sette assunzioni realizzate attraverso la Pack Your Future Academy.

Crocco S.p.A. SB si avvicina alla soglia delle 10 mila tonnellate di materie prime riciclate o recuperate utilizzate nei propri processi. Nel 2025 il dato raggiunge 9.806 tonnellate, contro le 8.102 dell’anno precedente, con un incremento del 21%. Nello stesso periodo, le materie prime vergini in polimeri scendono da 46.400 a 45.331 tonnellate.

Sono alcuni dei dati contenuti nel Bilancio di Sostenibilità 2025 di Crocco, azienda di Cornedo Vicentino attiva nella produzione di film e imballaggi flessibili. Il documento riguarda i quattro siti italiani, la controllata T&T e Crocco Deutschland ed è redatto secondo lo standard volontario europeo VSME.

Alcune linee di film termoretraibile e stretch hood possono inoltre essere realizzate con percentuali di materiale riciclato dal 30% al 98%, in base alle caratteristiche tecniche richieste.

"L’aumento delle materie riciclate e recuperate è il risultato di un lavoro che riguarda direttamente i processi produttivi e le filiere. Nel 2025 abbiamo rafforzato i progetti di recupero degli scarti, l’impiego di resine riciclate e la riduzione degli spessori: interventi concreti con cui puntiamo a ridurre progressivamente l’utilizzo di materia prima vergine", spiega l’AD Renato Zelcher.

Tra i progetti illustrati nel Bilancio figura quello sviluppato con Irsap e Aliplast. Gli scarti del film utilizzato nelle lavorazioni di Irsap vengono raccolti da Aliplast, selezionati, lavati e trasformati in granuli di plastica post-consumo. Il materiale torna quindi a Crocco, che lo utilizza per produrre nuovi film termoretraibili, secondo un modello di circuito chiuso che reimmette lo scarto recuperato nella stessa filiera produttiva.

Un secondo progetto riguarda la collaborazione con Gruppo Amadori per ridurre lo spessore del film estensibile utilizzato per stabilizzare i bancali. Il film è stato portato fino a 8 micron, con una riduzione del 20% del materiale utilizzato per ogni bancale, mantenendo le prestazioni tecniche richieste. La soluzione ha consentito anche un calo del 19% delle emissioni di CO₂ equivalente per bancale rispetto al 2021.

Il Bilancio misura inoltre le emissioni dell’organizzazione secondo la norma ISO 14064-1, con risultati sottoposti a verifica di parte terza. Con l’approccio location-based, le emissioni complessive passano da 164.723 tonnellate di CO₂ equivalente nel 2024 a 159.477 nel 2025, pari a una riduzione del 3,2%. Nel 2025 tutta l’energia elettrica acquistata dalla rete da Crocco è inoltre coperta da certificati di Garanzia d’Origine.

Sul fronte delle competenze, con Randstad Italia Crocco ha avviato la Pack Your Future Academy per formare figure destinate ai reparti produttivi. L’iniziativa ha coinvolto 11 partecipanti e portato a sette assunzioni, pari a una crescita del 4% dell’organico produttivo.

"Per noi la sostenibilità deve tradursi in risultati misurabili. Nel 2025 il 30% dei nuovi progetti di Ricerca e Sviluppo è stato dedicato a questo ambito, lavorando insieme ai clienti sulla riduzione degli imballaggi, sul recupero degli scarti e sull’utilizzo di materia riciclata. È su questa capacità di trasformare gli obiettivi in progetti industriali che vogliamo continuare a investire", conclude Zelcher.