In occasione della Giornata Internazionale della Donna dell’8 marzo, FITT ha rinnovato il proprio impegno nella promozione della parità, dell’inclusione e del riconoscimento dell’impatto, non sempre visibile, che le donne generano nella società attraverso “Women of Impact”.
L’iniziativa riflette l’impegno dell’azienda sui temi della DEI&B - Diversità, Equità, Inclusione e senso di Appartenenza - principi che contribuiscono a definirne identità e cultura. Oggi FITT è un gruppo internazionale con oltre 1.200 collaboratori e collaboratrici provenienti da più di 20 nazioni.
Nel 2025 le sedi italiane di FITT e Claber hanno ottenuto la Certificazione per la Parità di Genere. Un riconoscimento del sistema italiano che, per il Gruppo, rappresenta soprattutto un approccio culturale da condividere a livello globale.
Da qui nasce “Women of Impact”, una mostra diffusa allestita in tutte le 22 sedi del Gruppo, in Italia e all’estero. Il progetto testimonia come l’attenzione ai temi DEI&B sia condivisa e perseguita su scala internazionale.
La mostra racconta 16 donne che, in contesti, epoche e Paesi diversi, hanno lasciato un segno concreto e generato cambiamento attraverso idee, coraggio e azioni. I loro volti, accompagnati da una breve biografia sul retro, diventano elementi narrativi pensati per ispirare e sensibilizzare.
“Women of Impact” è stata concepita come un’installazione permanente: non un’iniziativa limitata a una singola giornata, ma uno spazio integrato negli ambienti di lavoro, pensato per mantenere viva nel tempo l’attenzione sull’inclusione e sulla valorizzazione delle diversità.
Le protagoniste dell’opera sono Ruth Bader Ginsburg, Irena Sendler, Clara Campoamor, Wangari Muta Maathai, Assia Djebar, Franca Viola, Katherine Johnson, Valentina Tereshkova, Emilie du Châtelet, Claudia Goldin, Simone de Beauvoir, Michela Murgia, Aruna Roy, Tu Youyou, Malala Yousafzai e Hypatia di Alessandria.

