02/03/2026

Idrogeno turchese, Pietro Fiorentini guida il progetto SPIRIT

In Lombardia un’iniziativa da 4 milioni per sviluppare un impianto pilota e validare la pirolisi del metano.

Pietro Fiorentini è capofila del progetto SPIRIT – Sostenibile Produzione Innovativa e Rivoluzionaria di Idrogeno Turchese, iniziativa da 4 milioni di euro valutata positivamente da Regione Lombardia nell’ambito della misura Collabora & Innova. Il partenariato coinvolge X-nano, Enipower, Edison, Ampere Transition e lUniversità degli Studi di Milano-Bicocca.

Il progetto ruota attorno all’idrogeno turchese, ottenuto tramite pirolisi del metano: un processo ad alte temperature che scompone il gas naturale in idrogeno gassoso e carbonio solido. A differenza di altre tecnologie, il carbonio viene trasformato in forma solida e non in anidride carbonica, contribuendo alla riduzione delle emissioni e mantenendo costi di produzione inferiori rispetto all’idrogeno verde.

La produzione tramite pirolisi risulta inoltre meno energivora – fino a un ottavo rispetto all’elettrolisi – e costante nel tempo, senza dipendere dalle fluttuazioni delle fonti rinnovabili. L’idrogeno turchese si configura così come soluzione a basse emissioni per la decarbonizzazione dei settori industriali hard-to-abate, tra cui siderurgia e cemento, oltre che per applicazioni nel teleriscaldamento.

Elemento strategico del progetto è anche il carbonio solido generato dal processo. Non un semplice sottoprodotto, ma una risorsa ad alto valore aggiunto: opportunamente raffinato, può essere impiegato ad esempio nella produzione di grafite per batterie agli ioni di litio, contribuendo allo sviluppo della mobilità elettrica e al rafforzamento delle filiere critiche.

X-nano, startup nata da uno spin-off dell’Istituto Italiano di Tecnologia, ha sviluppato la tecnologia alla base del progetto, per la quale è stata presentata domanda di brevetto. L’Università degli Studi di Milano-Bicocca contribuisce alle attività di sintesi, funzionalizzazione e caratterizzazione dei materiali destinati alle applicazioni nelle batterie, mentre Ampere Transition cura le analisi tecnico-economiche per validare i benefici della tecnologia nei diversi scenari industriali.

Il coinvolgimento di Enipower e Edison è funzionale alla definizione delle specifiche del prototipo industriale e alla valutazione dell’applicabilità della tecnologia presso impianti di teleriscaldamento lombardi.

Alla guida del progetto, Pietro Fiorentini è responsabile dell’ingegnerizzazione del prototipo e della definizione delle esigenze degli utenti finali, con l’obiettivo di predisporre la progettazione di un impianto industriale integrato su scala preindustriale. In una fase successiva è prevista la progettazione della versione industriale, modellata sulle necessità degli end user.

Avviato nel febbraio 2024, SPIRIT proseguirà fino al 2027 nell’ambito del Programma Regionale FESR 2021-2027. Il progetto è realizzato con il concorso di risorse dell’Unione Europea, dello Stato italiano e di Regione Lombardia, in applicazione del Regolamento (UE) n. 2021/1060.