10/02/2026

Laica punta sulla disclosure ESG volontaria allineata a ESRS, VSME e GRI

L'intervento del CFO Nicolò Zanuso alla conferenza OIBR in Cattolica, tra i casi dell’Oscar di Bilancio 2025.

La qualità delle informazioni di sostenibilità è entrata stabilmente nelle agende di imprese e stakeholder. In questo contesto si inserisce Laica, azienda italiana specializzata nella produzione di piccoli elettrodomestici e sistemi per il trattamento dell’acqua, che ha scelto di impostare una rendicontazione ESG su base volontaria.

Pur facendo parte del Gruppo Strix, che già pubblica una disclosure consolidata, Laica ha deciso di intraprendere un percorso autonomo e strutturato, adottando un approccio conforme al framework europeo ESRS e al quadro per le PMI VSME, integrando inoltre il framework internazionale GRI. Un iter tecnico e organizzativo che è stato al centro dell’intervento di Nicolò Zanuso, Direttore Finanziario di Laica, in occasione della quarta Conferenza della Fondazione O.I.B.R. "Le best practices italiane di informazione di sostenibilità: Quo vadis?", che si è tenuta mercoledì 28 gennaio presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore.

La conferenza ha fatto il punto sulle migliori pratiche italiane di comunicazione della sostenibilità attraverso i casi dei vincitori e delle terne finaliste dell’Oscar di Bilancio 2025, tra cui Laica. Sono stati presentati esempi di Dichiarazione di Sostenibilità, Reporting Integrato e Relazione annuale d’impatto delle Società Benefit, con un confronto su scelte tecniche, motivazioni e percorso di rendicontazione, affiancato dall’analisi di esperti anche sul piano comunicativo e infografico.

Spiega Zanuso: "Uno dei punti distintivi del nostro percorso è stata la metodologia: abbiamo infatti impostato la nostra rendicontazione riferendoci prevalentemente al quadro europeo per le piccole media imprese (VSME) ma aderendo anche ai principi europei per le imprese più strutturate (ESRS) sul tema dell’analisi di doppia materialità. Inoltre, abbiamo anche integrato il framework GRI per assicurarci di raggiungere adeguatamente qualsiasi stakeholder con la nostra rendicontazione. Una decisione che, sul piano operativo, ha significato un impegno molto articolato: LAICA ha di fatto costruito un report compliant a due framework, predisponendo una tabella di raccordo tra i due impianti informativi. Nel percorso di rendicontazione, un passaggio centrale è stata l’analisi di doppia materialità, sviluppata in conformità ai principi ESRS, e dunque ispirandosi al massimo livello di compliance possibile, rinunciando a godere delle semplificazioni possibili per le PMI. Lo abbiamo fatto attraverso un coinvolgimento strutturato di tutti i nostri stakeholder: clienti, fornitori, comunità locali e associazioni sono stati chiamati a contribuire, anche tramite survey, all’identificazione dei temi più rilevanti."

Il percorso si inserisce in un lavoro più ampio di integrazione della sostenibilità nella strategia aziendale, con iniziative che coinvolgono organizzazione, persone e comunità. L’impostazione adottata ha contribuito al riconoscimento di Laica tra i tre finalisti della categoria Medie e piccole imprese quotate e non all’Oscar di Bilancio 2025, premio dedicato alle migliori pratiche di rendicontazione e trasparenza promosso da Borsa Italiana, Università Bocconi e FERPI (Federazione Relazioni Pubbliche Italiana).