04/05/2026

Rigoni di Asiago rilancia l’impegno ambientale con il progetto europeo LIFE VAIA

In occasione della Giornata della Terra, l’azienda presenta i risultati del modello di rigenerazione forestale avviato dopo la tempesta del 2018.

Il progetto, ancora attivo fino al 2026, coinvolge dieci partner europei e dispone di un budget di 5,4 milioni di euro, di cui oltre 3 milioni co-finanziati dall’Unione Europea.

In occasione della Giornata Mondiale della Terra, Rigoni di Asiago rinnova il proprio impegno per la tutela dell’ambiente attraverso LIFE VAIA, progetto europeo dedicato alla rigenerazione delle foreste colpite dalla tempesta che nel 2018 ha devastato il Nord Est, distruggendo 40.000 ettari di boschi e compromettendo ecosistemi, biodiversità e attività economiche locali.

Per l’azienda dell’Altopiano di Asiago, il rispetto della terra e dei suoi frutti si traduce in un impegno quotidiano che attraversa l’intero processo produttivo, dalla selezione delle materie prime al confezionamento fino alla distribuzione. In questa prospettiva, la biodiversità rappresenta una risorsa essenziale anche per la qualità di prodotti come frutta, miele e nocciole, da cui deriva la scelta di adottare pratiche agricole attente ai cicli naturali e alla rigenerazione degli habitat.

LIFE VAIA coinvolge Italia, Francia e Spagna e punta a ricostruire le foreste con un approccio innovativo alla rigenerazione forestale, per creare ecosistemi più resilienti e adattabili ai cambiamenti climatici. A quasi otto anni dalla tempesta, Rigoni di Asiago, partner capofila del progetto, ha presentato i risultati del modello di agroforestazione temporanea sviluppato insieme a dieci realtà europee tra enti scientifici, istituzioni territoriali e associazioni ambientaliste.

Nelle aree colpite sono stati avviati interventi che, accanto alla piantumazione degli alberi, hanno portato alla realizzazione di orti forestali dotati di recinzioni, riserve idriche e sistemi di irrigazione a energia solare. Le coltivazioni di piccoli frutti, piante officinali e specie autoctone hanno favorito il ritorno degli impollinatori e aperto nuove opportunità economiche per le comunità locali.

Tra i risultati più concreti del progetto c’è il Miele della Rinascita, prodotto in edizione limitata a partire dalle fioriture spontanee tornate nelle aree interessate e dagli apiari sperimentali attivati nei siti pilota tra Veneto e Trentino. Il miele è destinato a promuovere il percorso di recupero avviato con LIFE VAIA.

Il progetto, attivo fino al 2026, dispone di un budget complessivo di 5,4 milioni di euro, di cui oltre 3 milioni co-finanziati dall’Unione Europea, e rappresenta un caso di studio internazionale fondato sulla collaborazione tra impresa, scienza, istituzioni e associazioni. Tra i partner coinvolti figurano Fondazione Edmund Mach, Università di Padova e WBA.