Negli ultimi 18 anni il numero di poliziotti in servizio alla Questura di Vicenza è diminuito di oltre il 30%. È da questo dato, recentemente comunicato e accompagnato da una presa di posizione critica del sindacato di polizia, che prende avvio l’intervento della presidente di Confindustria Vicenza Barbara Beltrame Giacomello sul tema della sicurezza nel territorio.
"I numeri sono impietosi e non più giustificabili. La carenza di organico delle forze dell’ordine nel nostro territorio è un dato oggettivo, che non può essere ignorato", afferma la presidente, che apre il suo intervento esprimendo anche "tutto il nostro apprezzamento alle istituzioni e alle forze dell’ordine che operano ogni giorno in condizioni difficili, ma sempre con professionalità e senso dello Stato".
Secondo Confindustria Vicenza, un presidio di sicurezza "puntuale e percepibile sul territorio, intendendo l’intera provincia, non solo la città capoluogo" è una condizione indispensabile per vivere e lavorare bene. Un’esigenza che emerge con particolare evidenza in occasione di eventi come VicenzaOro, quando le misure di sicurezza vengono rafforzate, ma che riguarda la quotidianità di un territorio che produce valore ogni giorno.
"La sicurezza non è un tema astratto: è un fattore essenziale per la qualità della vita delle persone e per il funzionamento di un territorio produttivo", sottolinea la presidente, ricordando come anche il Vicentino non possa considerarsi immune dagli interessi della criminalità, a diversi livelli.
Da qui la disponibilità immediata dell’associazione a collaborare con tutti i soggetti del territorio per "fare una pressione seria e responsabile per esigere il rispetto dovuto a questa provincia". Una provincia che, oltre alla carenza di organici nelle forze dell’ordine, soffre anche per l’insufficienza di personale in altri presìdi fondamentali dello Stato, "a partire dal sistema giudiziario e dall’INPS".
"Non siamo la provincia dell’Impero, come talvolta da Roma sembra si continui a considerarci. Siamo un territorio che esige e merita rispetto anche per quello che fa di buono per supportare l’intero sistema Paese", prosegue Beltrame, che guarda con apprezzamento agli impegni assunti da alcuni rappresentanti vicentini in Parlamento, giudicandoli però non sufficienti.
Secondo Confindustria Vicenza, su un tema come la sicurezza, "che non dovrebbe avere bandiere politiche né distinguo di sorta", è necessario uno sforzo unitario di tutti i deputati e senatori, di ogni schieramento, insieme alle istituzioni e al territorio.
L’appello finale è alla capacità del Vicentino di superare divisioni e campanilismi per arrivare a una collaborazione concreta: "Noi ci siamo e ribadiamo la nostra vicinanza e la nostra stima alle forze dell’ordine che, nonostante uno scarso riconoscimento da parte di Roma, continuano ogni giorno a fare anche più del possibile per tutelare le persone che vivono e lavorano in tutta la provincia di Vicenza".

